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Le tecniche DevOps, termine che deriva dalla combinazione dei termini development e operation e che rappresenta un insieme di idee e procedure che includono sicurezza, modalità di lavoro collaborative, analisi dei dati e molti altri aspetti, possono supportare il mondo delle assicurazioni nella trasformazione digitale. Di tecniche DevOps e della loro applicazione nell’industry assicurativa si è partlato durante il webinar “Cloud Native e DevOps nell’insurance” organizzato dall’Italian Insurtech Association (IIA) insieme a Facile.it, Tech Engines e Sighup.

I vantaggi offerti dalle tecnologie DevOps

Secondo una ricerca realizzata da Capgemini più del 50% degli utenti finali si aspetta di vivere un’esperienza multi-canale quando deve cercare e scegliere una polizza assicurativa, Inoltre, un’indagine IIA ha rilevato che entro il 2030 le polizze digitali cresceranno fino a rappresentare il 80% del mercato. “Si parla sempre più spesso di trasformazione digitale nel settore insurance e, a fronte delle nuove dinamiche di mercato, i cambiamenti sono imminenti – ha affermato Paolo Castagna, heaf of sales di Sighup – É utile ricordare 3 dei 9 imperativi strategici che McKinsey ha illustrato in un recente report, ovvero: modernizzare le piattaforme tecnologiche, incoraggiare l’ecosistema e le insurtech e massimizzare l’impatto dei dati e analytics. In particolare, modernizzare le piattaforme tecnologiche per noi di Sighup significa adottare metodologie per lo sviluppo software che consentano da un lato di accelerare e dall’altro di non sprecare tempo con aspetti infrastrutturali, i quali andrebbero automatizzati e non gestiti manualmente.”

“Allo stesso tempo – ha continuato Castagna – le compagnie hanno bisogno di avere soluzioni scalabili a livello di gruppo piuttosto che soluzioni diverse da paese a paese Le tecnologie cloud native di Sighup aiutano le società ad adottare queste tecnologie abilitanti costruendo e mantenendo uno stack collaudato basato su Kubernetes”.

Facile.it e la tecnologia DevOps

Concordando con quanto affermato dal collega, Luca Boeri, vp of technology di Facile.it, ha spiegato che Facile.it utilizza tecniche DevOps dal 2018 per la gestione del lifecycle delle proprie applicazioni. “Fin dalla nostra fondazione abbiamo avuto un’anima tecnologica – ha dichiarato Boeri – DevOps è un modo di collaborare tra il mondo dello sviluppo e quello che è il mondo delle operations e per una sua adozione in una realtà imprenditoriale occorre effettuare un cambio culturale e organizzativo”.

“Dal giorno in cui Facile.it ha adottato la metodologia DevOps – ha continuato Boeri – viene svolto un lavoro costante sugli strumenti a disposizione dei team di software engineers per l’integrazione delle attività di sviluppo nell’ecosistema tecnologico dell’azienda. L’adozione della metodologia DevOps ha consentito a Facile.it non solo di controllare e modificare i processi di sviluppo delle applicazioni ma anche introdurre concetti come quello della scalabilità. Inoltre ci ha permesso di velocizzare la messa in produzione dei servizi e ridurre i costi di gestione”.

Gli algoritmi AI/ML di Tech Engines

Sviluppare gli algoritmi di AI/ML per processare i grandi volumi dei dati utilizzati dal settore assicurativo. Questa è la missione di Tech Engines, una società che ha sviluppato una tecnologia che utilizza l’infrastruttura di micro-servizi e cluster computing ed adotta DevOps per facilitare la gestione delle complessità della sua infrastruttura. “Io ho iniziato la mia carriera come programmatrice informatica nel Gruppo Axa e negli anni successivi, presso altre realtà, ho imparato a comprendere la necessità delle compagnie di digitalizzarsi – ha raccontato Xuejing Zhou, Ceo di Tech Engines – Nel 2017, quando ho fondato la società ho compreso che alle compagnie serviva la metodologia DevOps e per farlo abbiamo scelto la tecnologia cloud native di Kubernetes.”

Secondo quanto affermato da Zhou le compagnie non sono ancora in grado di integrare nei propri sistemi di tariffazione e di gestione dei sinistri i dati provenienti dall’esterno. “Questo comporta dell’inefficienza non solo per il pricing dei prodotti assicurativi, ma anche per la gestione di eventuali sinistri – ha dichiarato Zhou – Nei rari casi in cui le compagnie tengano conto di tali dati per la tariffazione dei propri prodotti, il loro utilizzo e la loro integrazione nei sistemi di legacy avviene in maniera ancora rudimentale, senza lo sfruttamento di tecniche avanzate di machine learning e dell’intelligenza artificiale. Le nostre soluzioni, basate sulle più recenti tecnologie, vogliono aiutare la compagnie nel complesso iter della trasformazione digitale”.

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Redazione

La Redazione di InsurZine è composta da collaboratori, influencer ed analisti, esperti del settore insurtech