Unipol Assicurazioni ha chiuso il primo semestre 2026 con un utile netto consolidato reported di 913 milioni di euro, in crescita del 46,8% rispetto ai 622 milioni registrati al 30 giugno 2025. Il dato comprende il contributo della partecipazione in BPER relativo al solo primo trimestre dell’anno. Considerando invece l’apporto della banca per l’intero semestre, il risultato netto consolidato si è attestato a 1,056 miliardi di euro, con un incremento del 42% su base annua. Il risultato netto del Gruppo Assicurativo ha raggiunto invece 1,043 miliardi, segnando una crescita del 41,1%.
I risultati, approvati dal Consiglio di Amministrazione riunitosi sotto la presidenza di Carlo Cimbri, sono stati sostenuti dal positivo andamento tecnico del core business assicurativo e dal maggiore contributo della gestione finanziaria. In particolare, il comparto Non Auto ha registrato un combined ratio dell’88,3%, in miglioramento di 3 punti percentuali, mentre nel business Salute l’indicatore si è attestato all’86,6%, anch’esso in miglioramento di 3 punti.
Nei primi sei mesi dell’anno la raccolta diretta assicurativa, al lordo delle cessioni in riassicurazione, ha raggiunto 9,016 miliardi di euro, con una crescita del 3,9% rispetto al dato normalizzato del primo semestre 2025. A sostenere i volumi sono stati soprattutto il comparto Auto, salito del 6% a 2,428 miliardi, la bancassicurazione Danni, in aumento del 10,1% a 346 milioni, e il business Salute, cresciuto del 4,1% a 691 milioni.
Nel settore Danni la raccolta diretta si è attestata a 4,960 miliardi di euro, in aumento del 3,6%. L’RC Auto ha generato premi per 1,778 miliardi, con una crescita del 5,2%, mentre le garanzie CVT hanno raggiunto 649 milioni (+8,2%). Positiva anche la performance di Linear, che ha incrementato la raccolta del 7,1%. Il Non Auto ha totalizzato invece premi per 2,532 miliardi, in crescita dell’1,4%.
La gestione tecnica Danni ha beneficiato del miglioramento dei margini industriali previsto dal Piano Strategico 2025-2027. Il combined ratio del Gruppo è sceso al 91,8% dal 92,7% di un anno prima, mentre il loss ratio è migliorato di 1,3 punti percentuali, passando dal 65,2% al 63,9%. Il risultato ante imposte del settore Danni è così salito a 885 milioni di euro, rispetto ai 520 milioni del primo semestre 2025.
Nel Vita, la raccolta diretta ha raggiunto 4,056 miliardi di euro, con un incremento del 4,4% rispetto al dato normalizzato dell’anno precedente, sostenuta in particolare dal canale agenziale. Il risultato ante imposte è aumentato da 180 a 238 milioni di euro. Il rendimento delle gestioni separate di pertinenza degli assicurati è salito dal 2,26% al 2,35%, mentre il margine trattenuto dal Gruppo è passato dall’1,03% all’1,08%.
Sul fronte delle collegate bancarie, il risultato ante imposte è stato pari a 103 milioni di euro e ha incluso il consolidamento pro quota di BPER limitatamente al trimestre chiuso al 31 marzo. Sulla base delle informazioni aggiornate al 30 giugno, il contributo della banca per l’intero semestre sarebbe invece pari a 246 milioni di euro.
Un contributo positivo è arrivato anche dalle Altre Attività. Gruppo UNA, sostenuto anche dall’effetto traino delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina, ha registrato un utile ante imposte di 20 milioni di euro, in crescita del 70,1%. Positivo anche l’apporto di Santagostino e SiSalute, mentre il risultato ante imposte complessivo del settore è salito a 51 milioni dai 47 milioni del primo semestre 2025.
La gestione finanziaria ha registrato una redditività lorda degli investimenti assicurativi dell’8,1%, composta per il 5,1% da cedole e dividendi e per il 3,1% da realizzi e valutazioni. Sul risultato ha inciso anche una plusvalenza da valutazione sul titolo SpaceX pari a 211 milioni di euro al lordo dell’effetto fiscale. Escludendo questo contributo, la redditività lorda degli investimenti si sarebbe comunque attestata al 6%, sopra il livello dello stesso periodo del 2025.
Sul fronte patrimoniale, al 30 giugno il patrimonio netto consolidato ha raggiunto 11,813 miliardi di euro, rispetto ai 10,715 miliardi di fine 2025. Il Solvency ratio consolidato è salito al 259% dal 230% di dicembre, mentre quello del Gruppo Assicurativo si è attestato al 290%, rispetto al 279% di fine 2025.