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Le compagnie assicurative si trovano ad operare in uno scenario erratico in cui è fondamentale poter garantire profitti dato che gli ultimi due anni di pandemia hanno ulteriormente impattato sulla redditività del settore. Ovvero: nel 2020, si è assistito ad un rallentamento della crescita dei premi (i.e.: + 1,2% vs. una media di crescita del + 4% all’anno tra il 2010 e il 2020) oltre ad una diminuzione dei profitti di circa il 15% rispetto al 2019. Pertanto, le compagnie assicurative dovranno urgentemente attuare cambi di paradigma e nuove strategie in diversi ambiti in modo tale da garantire la resilienza del settore.

Scenario del settore Assicurativo

Secondo quanto si evince dal Rapporto McKinsey – “Global Insurance Report 2022pubblicato a febbraio 2022, vari fattori stanno impattando sul settore e, precisamente:

  • Crescita dei ricavi in difficoltà – La crescita del settore è impattata da tre fattori strutturali e, precisamente:
    • persistenti bassi tassi di interesse che mettono sotto pressione le assicurazioni sulla vita;
    • pressione sui prezzi a fronte della trasparenza delle commissioni;
    • nuovi attori digitali, opzioni a basso costo e siti web di confronto dei prezzi;
    • una domanda “organica” che registra una crescita solo nei mercati maturi; tuttavia, è doveroso osservare che la crescita nelle economie sviluppate è dovuta principalmente agli aumenti dei prezzi e non al volume delle polizze o alle coperture di nuovi rischi. Pertanto, il rischio è che il settore possa perdere la propria rilevanza nel tempo.
  • Crescente competitività – L’entrata sul mercato delle Insurtech sta guidando l’innovazione e la distruption del settore. Basti pensare che gli investimenti nelle Insurtech, a livello globale, sono aumentati da 1 miliardo di dollari nel 2004 a 7,2 miliardi di dollari nel 2021, concentrandosi principalmente nel marketing e nella distribuzione della catena del valore.  Di fatto, le Insurtech hanno dimostrato di riuscire a garantire ai clienti un’esperienza digitale customer-oriented, potendo contare su tecnologie di livello superiore, registrando un migliore margine di profitto.  Pertanto, tutti questi fattori fanno presagire che le Insurtech in futuro riusciranno a scalare il mercato e far vacillare il monopolio dei player tradizionali che, di contro, saranno costretti a investire in tecnologia e stipulare partnership per far fronte ai cambiamenti in atto e se vogliono continuare a rimanere competitivi.
  • Broker: spostamento di valore – I broker, nell’ultimo decennio, hanno acquisito sempre più importanza ampiamente riconosciuta da investitori pubblici e privati. Inoltre, dal momento che essi mantengono un modello di relazione asset-light con i clienti, per far fronte alla concorrenza, le compagnie assicurative dovranno necessariamente adottare il digitale se vogliono riconquistare terreno in questa “lotta per il cliente”.
  • Miglioramento limitato della produttività – Sebbene molte compagnie assicurative abbiano intrapreso programmi di risparmio sui costi, i risultati aggregati non sono stati ad oggi fruttuosi in quanto la tanto “agognata” produttività non è stata ancora raggiunta nonostante l’urgenza del settore a conseguire tale traguardo.

A fronte di quanto sopra, ne consegue che l’incapacità di gestire queste sfide di lungo corso contribuisce a creare una stagnazione del settore assicurativo in termini di profitto economico.

AAA Valore cercasi: sfide da affrontare

Le compagnie assicurative proprio per la particolarità del contesto di mercato odierno, in cui risulta difficile creare valore per gli azionisti, necessariamente dovranno:

  • attuare cambi di paradigmi e individuare nuove strategie per migliorare l’’esperienza del cliente;
  • incrementare la produttività;
  • attrarre talenti e riformulare il proprio ruolo e scopo sociale.

A tal fine, secondo quanto riportato dal report di McKinsey, il settore assicurativo potrà far fronte alle sfide contingenti e future utilizzando nove leve di valore, quali:

  1. Principi ESG – Le tematiche ESG influenzano sempre più il modo in cui tutte le aziende fanno business. Il rischio climatico, ad esempio, è un’area che mette a dura prova gli assicuratori del ramo danni che dovranno presto rivedere i loro modelli di business. Nonostante molti assicuratori hanno iniziato ad affrontare come gestire il rischio climatico nei loro processi di investimento, i lanci di nuovi prodotti e i processi di sottoscrizione sono per lo più invariati.
  2. Innovazione di prodotto e copertura di nuovi rischi per migliorare il proprio posizionamento nel mercato – Il mondo in rapida evoluzione sta creando molti rischi nuovi quali, ad esempio, il rischio protezione dati, la sicurezza informatica in generale e la responsabilità dell’apprendimento automatico. Ne consegue la necessità di creare nuovi prodotti e una riallocazione delle priorità per il ramo danni e vita in modo tale, attraverso l’innovazione, di sfruttare al meglio le opportunità che ne derivano.
  3. Migliore coinvolgimento dei clienti & ottimizzazione della customer experience e personalizzazione I consumatori stanno abbracciando i canali digitali e si sono abituati ad una customer experience sempre più personalizzata. Pertanto, si aspettano lo stesso quando acquistano un’assicurazione sia online sia offline, ovvero: l’esperienza “multi-accesso” continua e coerente in ogni canale si sta convertendo come il golden standard per le compagnie assicurative.
  4. Interazione con ecosistemi e Insurtech – La continua spinta verso la digitalizzazione sta inducendo a un cambio di paradigma del settore assicurativo in cui le Insurtech sono destinate a svolgere un ruolo sempre più importante nella ricomposizione della catena del valore. La ricerca suggerisce che gli ecosistemi potrebbero raggiungere i $ 60 trilioni di entrate entro il 2030. Ne consegue che molti operatori del settore stanno cercando di individuare modalità per interagire con gli ecosistemi emergenti in settori come la mobilità, l’assistenza sanitaria e la casa connessa.
  5. Sviluppo di nuove imprese per l’era digitale Gli investitori privati hanno individuato il potenziale di miglioramento e la prospettiva non troppo lontana di rendimenti interessanti nel settore assicurativo. Pertanto, essi stanno investendo molto nelle Insurtech e rapidamente creare e scalare nuove imprese. In questo contesto, i player storici devono reinventare i loro modelli di business per soddisfare l’imperativo di crescita e, in definitiva, fornire valore agli stakeholder. È doveroso far presente che, per quanto riguarda l’Italia, nel 2020, l’indice che misura lo stato di avanzamento degli investimenti Insurtech e il grado di innovazione del settore assicurativo aveva indicato un valore pari a 18/30, ovvero, una scarsa sufficienza mentre, nel 2021, il punteggio 20/30 indica un lento, ma progressivo miglioramento del settore nel nostro Paese, specialmente per quanto riguarda gli investimenti.
  6. Impatto dei dati e della capacità di analisi – Si ritiene che i dati e le capacità di analisi siano destinati a ricoprire un ruolo rilevante nei settori danni e vita in Europa, Nord America e Asia. Di fatto, migliori capacità di dati e analisi in tutta la catena del valore si stanno convertendo in leve strategiche in grado di: ridurre le perdite da tre a cinque punti; aumentare i premi delle nuove attività dal 10 al 15%; incrementare dal 5 al 10% la fidelizzazione nei segmenti redditizi. Tuttavia, dopo anni di investimenti e sperimentazioni, la maggior parte delle compagnie assicurative non ha ancora registrato un ritorno sugli investimenti effettuati a livello organizzativo.
  7. Modernizzazione delle piattaforme tecnologiche di base Dal 2012 al 2020, la quota media degli investimenti di tecnologia -in termini di costi operativi – è aumentata del 36%. La digitalizzazione si sta convertendo in una leva strategica per il settore: sia nel front-end sia nel back-end la digitalizzazione migliora l’esperienza del cliente e le prestazioni operative, contribuendo ad aumentare la produttività. Tuttavia, la digitalizzazione non è priva di ombre, dal momento che sta mettendo a dura prova i sistemi legacy, alcuni dei quali sono vecchi di decenni. Pertanto, molte compagnie assicurative stanno prendendo in considerazione la sostituzione dei cosiddetti sistemi core con piattaforme tecnologiche che supportano i requisiti della digitalizzazione in atto.
  8. Garanzia di Produttività – Nelle condizioni attuali, la gestione delle spese strutturali è diventata una fonte di valore ancora più importante, soprattutto alla luce dei limitati progressi compiuti fino ad oggi. Le compagnie assicurative hanno bisogno di qualcosa di più di semplici tentativi frammentari di miglioramento. Ovvero: solo un approccio trasformativo consentirà al settore di sopravvivere e prosperare in un mondo sempre più erratico e competitivo. Pertanto, le compagnie assicurative dovranno quanto prima avviare un processo per migliorare la produttività, stabilendo altresì una strutturata strategia in termini di prestazioni lungo tutta la catena del valore, comprese le vendite, la distribuzione, lo sviluppo del prodotto, le operazioni, la tecnologia e le funzioni aziendali.
  9. Nuova cultura, diversità e modi di lavorare innovativi per attrarre e trattenere i talenti – Il processo di digitalizzazione e innovazione in atto, scaturito dalla pandemia, può generare opportunità per creare un nuovo modello operativo più efficace, più agile e flessibile in modo tale da attirare e trattenere talenti e garantire altresì la diversità e l’inclusione.

Conclusioni

Le sfide e le recenti tendenze di mercato che si stanno delineando costringeranno molte compagnie assicurative a ripensare le proprie strategie e, ove necessario, a rivedere il proprio raggio di azione a livello di area geografica, linee di business e posizione nella catena del valore. Ovvero, si tratta di sviluppare un nuovo modello di business strettamente definito e al contempo agile per sfruttare le tendenze e le opportunità generate dallo scenario contingente. L’obiettivo è quello di garantire una maggiore qualità ed innovazione per creare interazioni più significative attraversoprogrammi di fidelizzazione più interattivi. Uno sforzo destinato asoddisfare i clienti sempre più esigenti in termini di prodotti personalizzati in un ecosistema sempre più digitale e, al contempo, generare fonti sostenibili di crescita e maggiori rendimenti.

Federica Maria Rita Livelli

ANRA – Membro del Comitato Direttivo, Business Continuity & Risk Management Consultant

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ANRA è l'associazione che dal 1972 raggruppa i risk manager e i responsabili delle assicurazioni aziendali. È il punto di riferimento in Italia per la diffusione della cultura del risk management in azienda, ed organizza attivamente incontri e corsi per la formazione dei professionisti della gestione del rischio, tra cui quello volto ad ottenere la certificazione europea RIMAP. L’Associazione conta ad oggi un network di oltre 600 Soci, che operano quotidianamente nella professione in aziende pubbliche e private che rappresentano circa il 25% del PIL italiano.