open insurance

L’economia digitale ha preso d’assalto il settore assicurativo. I prodotti assicurativi personalizzati sono sempre più diffusi e fanno parte dell’esperienza quotidiana dell’utente finale. Tutto questo è reso possibile dall’open insurance e dalle Api. Questo è stato il tema centrale del webinar organizzato dall’Italian Insurtech Association (IIA) insieme a Axway intitolato “Open Insurance e Api: ecosistema per creare e distribuire prodotti innovativi” e andato in scena il 17 marzo.

Ad aprire i lavori è stato Yuri Poletto, fondatore dell’open e embedded insurance observatory e partner IIA. “Le Api forniscono un accesso rapido ed efficiente ai sistemi di back-end e permettono di introdurre un prodotto senza interrompere i sistemi legacy – ha esordito Poletto – Inoltre, l’utilizzo di dati condivisi riduce gli sforzi e accelera il time to market. Migliorare l’esperienza del cliente, oggi, deve essere uno dei primari obiettivi per le compagnie. Questo è quello che vogliono i consumatori digitali. Bisogna innovare velocemente”.

A seguire Luca Colasanti, manager and head of presales, southern europe di Axway, nel suo intervento, ha elencato sei tendenze che stanno interessando il settore assicurativo: l’apertura del mercato a nuovi players, la presenza di nuovi rischi da assicurare, l’irruzione delle insurtech, la presenza di consumatori 100% digitali, la sfida dei GATAMs (Google, Apple, Amazon e le grandi Big Tech) e, infine, il consolidamento delle compagnie esistenti per rimanere sempre competitive sul mercato. “Le Api – ha chiosato Colasanti – sono il vero abitatore dell’open insurance. Quest’ultime, infatti, riducono fin da subito i costi di sviluppo e manutenzione e aiutano chi assicura a costruire l’infrastruttura IT necessaria”.

Il modello agile di Quixa

Pamela Perego, head of operations excellence & IT di Quixa ha presentato il modello agile adottato dalla società. “Noi di Quixia sono 15 anni che agiamo seguendo il modello agile. Grazie alle Api è possibile innovare più velocemente. I consumatori digitali di oggi si aspettano che noi operatori del settore insurance rendiamo più semplice acquistare e/o rinnovare la copertura, e la gestione delle stesse”.

La strategia rinascimentale di Vittoria

Il successo delle compagnie dipende, anche, dalla loro capacità di innovare e di unire il mondo delle assicurazioni per come lo conosciamo tutti all’insurtech. Ne è convinto Gianfranco Baldinotti, cmo di Vittoria Assicurazioni e presidente di Vittoria Hub. “Vittoria ha pensato all’open Innovation come strategia nel momento in cui ha compreso che per fare innovazione era necessario creare un ambiente diverso da quello tipico della compagnia assicurativa –  ha affermato – Creare un hub ci ha permesso di avere un perimetro in cui operare più vasto. Come compagnia abbiamo scelto di basare il nostro hub sul modello rinascimentale. Vittoria è il mecenate, ovvero la figura che eroga il supporto finanziario, l’hub è lo spazio fisico in cui il prodotto si sviluppa e richiama il contesto rinascimentale relativo alla bottega. Uno dei focus su cui è basato il nostro Hub è quello relativo alla comunicazione verso le altre industry. I consumatori di oggi cercano la polizza all’interno di altri servizi ed ecco che emerge il tema relativo all’open insurance e al rapporto tra settori. Grazie alle Api possiamo creare un’ecosistema in cui i servizi ricercati dagli utenti finali hanno una copertura integrata”.

L’unione dei dati, il core business di SpazioDati

A chiudere la serie di interventi è stato Gabriele Antonelli, Ceo di SpazioDati secondo cui l’utilizzo dei big data è fondamentale per lo sviluppo dell’open insurance, e soprattutto per migliorare la customer experience degli utenti digitali. “Il nostro lavoro è unire i dati provenienti da settori diversi – ha dichiarato – Questo ci ha permesso di costruire degli ecosistemi tra diversi settori. Il tutto grazie alle Api.  Quest’ultime forniscono flessibilità e agilità per migliorare ed estendere la portata delle soluzioni assicurative connettendosi con un vasto ecosistema di capacità esterne, dati, partner e persino concorrenti del settore assicurativo. I settore assicurativo ha bisogno di questo“.

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Redazione

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