Quando l’AI sbaglia, chi paga? Corgi lancia AI Insurance

La startup ha lanciato una copertura assicurativa modulare dedicata ai rischi specifici dell'AI.
errori

L’intelligenza artificiale non è più una tecnologia sperimentale: è operativa, prende decisioni, genera contenuti, gestisce processi. E quando qualcosa va storto – un algoritmo distorto, un agente autonomo che commette un errore, un modello che produce output dannosi – le conseguenze finanziarie e legali per le aziende possono essere pesanti. Eppure le polizze assicurative tradizionali, nella maggior parte dei casi, non coprono questi scenari. Anzi, alcuni assicuratori stanno cominciando a escluderli esplicitamente.
È in questo contesto che Corgi Insurance, compagnia assicurativa californiana nativa dell’AI, ha annunciato il lancio della sua AI Insurance Coverage, una soluzione costruita appositamente per proteggere le imprese dai rischi concreti legati all’utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale in produzione.

“Le aziende si muovono velocemente con l’AI, ma le loro coperture assicurative non stanno al passo – ha dichiarato Nico Laqua, co-fondatore e CEO di Corgi -. Abbiamo costruito questo prodotto per la realtà che le imprese vivono già oggi: l’AI prende decisioni, compie azioni e a volte commette errori”.

La soluzione non si presenta come una polizza standalone, ma si integra direttamente con le esistenti polizze Tech E&O (Errors & Omissions) adottando un approccio modulare: le aziende selezionano solo i moduli di copertura rilevanti per il proprio profilo di rischio, pagando esclusivamente per ciò di cui hanno bisogno. Una logica che rispecchia la natura stessa dell’AI, frammentata, verticale e in continua evoluzione.
Le aree coperte sono ampie e rispecchiano i rischi più concreti che emergono dall’uso enterprise dell’intelligenza artificiale: algoritmi distorti o discriminatori, contenuti generati inaccurati o dannosi, utilizzo improprio dei dati di addestramento, attacchi avversariali ai modelli, media sintetici e malfunzionamenti di sistemi autonomi. Scenari che fino a oggi ricadevano in una zona grigia, né completamente coperta né chiaramente esclusa dalle polizze in essere.

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