Sixfold, piattaforma insurtech basata sull’intelligenza artificiale, ha raccolto 30 milioni di dollari in un round di finanziamento Serie B. L’operazione è stata guidata da Brewer Lane, con investimenti strategici di Guidewire e la partecipazione degli investitori già presenti nel capitale, tra cui Bessemer Venture Partners e Salesforce Ventures.
Il nuovo capitale sosterrà lo sviluppo di “AI Underwriter”, la piattaforma di nuova generazione di Sixfold basata su agenti autonomi, progettata per trasformare la sottoscrizione assicurativa end-to-end. L’obiettivo è migliorare velocità, coerenza e qualità delle decisioni, permettendo agli underwriter di concentrarsi su attività a maggior valore strategico, come l’analisi delle performance di portafoglio, la definizione di nuove strategie di appetibilità del rischio e l’individuazione di opportunità di mercato emergenti.
“Il ruolo del sottoscrittore viene ricostruito da zero – ha dichiarato Alex Schmelkin, fondatore e ceo di Sixfold – Stiamo creando un futuro in cui le operazioni di sottoscrizione saranno gestite interamente da Sixfold, mentre la strategia resterà nelle mani delle persone. Stiamo ridefinendo il significato stesso di sottoscrittore”.
Il round di Serie B consentirà inoltre all’azienda di ampliare i team di ricerca e ingegneria, con l’obiettivo di sviluppare ulteriormente tecnologie di underwriting basate su IA, tra cui agenti autonomi, integrazione estesa dei dati, maggiore visibilità di portafoglio e un time-to-value vicino allo zero. Parallelamente, Sixfold rafforzerà le operazioni commerciali per sostenere l’espansione internazionale in Nord America, Europa, America Latina e Australia.
La tecnologia è progettata per integrarsi con gli strumenti di sottoscrizione già in uso — come workbench e sistemi di amministrazione delle polizze — permettendo un’implementazione rapida senza modificare i flussi di lavoro esistenti, un elemento considerato chiave nell’adozione della piattaforma da parte di assicuratori di primo piano.
Secondo Jane Tran, co-fondatrice e coo di Sixfold, nel settore sta emergendo una netta polarizzazione: “Per vincere il business servono velocità e selettività, per quotare rapidamente e sottoscrivere rischi redditizi. Per trattenere i talenti, bisogna restituire tempo agli underwriter affinché si concentrino sulla strategia. Sixfold offre entrambe le cose, e questo vantaggio competitivo si riflette sempre più nelle performance del combined ratio”.
