L’insurtech specializzata in soluzioni di automazione alimentate dall’AI Neutrinos ha lanciato il primo AI-Native Coreless System of Execution (CSoE) per il settore assicurativo. La piattaforma, presentata tra New York e Singapore, rappresenta – secondo la società – “una nuova generazione di sistemi enterprise che promette di rivoluzionare la trasformazione digitale nel comparto, integrando dati, contesto e azione intelligente in un unico livello operativo in tempo reale”.
La soluzione denominata AI-Native System of Execution consente agli assicuratori di eliminare i silos organizzativi e tecnici, creando un’unica fonte di verità per i dati, senza alterare l’operatività di base. Questo strato virtualizzato funziona come un grafo semantico che unifica i modelli di dati aziendali, garantendo coerenza e interoperabilità tra funzioni chiave come underwriting, gestione sinistri, case management e analytics. Grazie al data fabric layer, i dati provenienti da diversi sistemi vengono astratti e resi disponibili in tempo reale, migliorando l’accesso, la qualità e la capacità decisionale. L’architettura event-driven, connessa tramite API, permette di costruire servizi modulari e scalabili, riducendo la complessità e aumentando l’agilità operativa.
Il sistema integra inoltre strumenti di governance e tracciabilità per garantire conformità normativa, sicurezza dei dati e audit readiness. La funzionalità di agentic orchestration consente di automatizzare processi complessi mantenendo il controllo e la visibilità completa sui flussi di lavoro. In questo modo, le compagnie possono ottenere decisioni più rapide e intelligenti, sfruttando appieno il potenziale dell’AI senza dover ricorrere a costose sostituzioni dei sistemi legacy.
“Il nostro obiettivo è offrire agilità di business evitando i rischi e i costi delle sostituzioni core – ha spiegato Suresh Chandrashekaran, co-fondatore e CTO di Neutrinos – Il sistema di esecuzione nativo AI consente una trasformazione su scala enterprise, estendendo il valore delle infrastrutture esistenti.”
