L’insurtech messicana Crabi ha raccolto 13,6 milioni di dollari in un round di finanziamento di serie A co-guidato da Kaszek e Ignia, con la partecipazione di 30N, Redwood Ventures, Carao Ventures, Azuro Capital e Newtopia VC.
Cosa fa Crabi
Fondata nel 2019 e con sede a Città del Messico, la società opera come compagnia assicurativa autorizzata, offrendo polizze auto digitali e garantendo un’esperienza digitale fluida grazie alla sua piattaforma proprietaria.
Crabi ha sottoscritto premi per 13,2 milioni di dollari nel 2024, ma ha registrato una perdita di circa 2 milioni di dollari. Dal suo lancio, la compagnia ha accumulato perdite per 11 milioni di dollari, a testimonianza di investimenti significativi nello sviluppo della sua infrastruttura proprietaria e del suo stack tecnologico. Nonostante queste perdite, la dirigenza di Crabi rimane fiduciosa nel suo modello di business scalabile e nell’opportunità di guidare la crescita in un mercato sottoassicurato. Grazie ai fondi ottenuti, l’insurtech ora si concentrerà sullo sviluppo delle sue soluzioni basate sull’intelligenza artificiale e sulla crescita nel mercato messicano in cui solo il 30% dei proprietari privati di auto ha acquistato una copertura.
“In Crabi, abbiamo dimostrato che il settore assicurativo può essere scalato in modo redditizio quando si mettono automazione, intelligenza artificiale ed esperienza del cliente al centro delle proprie attività – ha affermato Daniel Bernardez, Co-Founder e Ceo di Crabi – Applicare l’ingegneria moderna e la scienza dei dati ai processi assicurativi tradizionali consente enormi vantaggi in termini di prezzi, velocità e selezione del rischio. Ma tutto ciò non conta se non si costruisce anche l’infrastruttura giusta, allineando la tecnologia alla regolamentazione fin dal primo giorno. Questo nuovo capitale ci consente di raddoppiare gli sforzi su entrambi i fronti, ampliando l’accesso a coperture accessibili e costruendo al contempo un sistema assicurativo più intelligente e inclusivo per il Messico”.
