Il Gruppo Agenti Axa (UAA) scrive alla compagnia: serve un cambio di rotta. Questo è quello che si legge in una lettera, datata 7 agosto 2025, scritta dal Presidente del Gruppo aziendale agenti Axa presieduto da Alessandro Lazzaro, che ha contestato alla compagnia francese il malumore della rete agenziale per la strategia distributiva che è stata messa in atto negli ultimi tempi.
La comunicazione da parte di UAA arriva in seguito alla recente acquisizione di Prima Assicurazioni, società “la cui politica commerciale è sempre risultata particolarmente aggressiva e soprattutto pericolosa, sotto molti aspetti, per gli agenti professionisti”. Infatti, per il Gruppo agenti Axa l’operazione sarebbe “la seconda operazione rilevante effettuata da Axa in Italia esattamente a distanza di un anno e si tratta di un’altra acquisizione nel mercato Auto con modelli distributivi antitetici ai nostri”.
La lettera, destinata ad aprire ancora una volta una discussione sul ruolo che le grandi compagnie riservano ai Gruppi aziendali agenti, ruolo – secondo molti – ormai marginale, chiarisce anche come “ormai da molti mesi a questa parte” Axa avrebbe azzerato “quel confronto che, in 20 anni, ha prodotto risultati straordinari”. Nell’acquisizione di Prima, il Gruppo agenti vede “molte più criticità che opportunità… per il modello organizzativo e la strategia che rende Axa Italia e Prima Assicurazioni due universi tutt’altro che complementari”.
“E’ pertanto il momento – continua la decisa lettera di UAA – di prendere atto che il confronto, in questi ultimi sette mesi, non ha inciso su alcuna decisione, determinando quindi scelte autoritarie e mono-direzionali da parte dell’impresa”.
La conclusione della lettera lascia poco spazio alle interpretazioni: “…in questo contesto, non ci sono più, per noi, le ragioni per proseguire tutte quelle attività, sia ordinarie delle commissioni che relative a temi contrattuali, la cui definizione sarebbe oggi incomprensibile, non solo agli occhi dei nostri colleghi, ma anche a noi stessi”.
