Axa ha siglato un accordo per l’acquisizione di Prima Assicurazioni. Nel dettaglio, la compagnia francese acquisirà il 51% della società per un corrispettivo di 0,5 miliardi di euro. Per il restante 49% sono state concesse opzioni call/put rispettivamente ad Axa e agli azionisti di minoranza con un prezzo di esercizio legato agli utili futuri dell’insurtech mga italiana.
Tenendo conto del capitale necessario per sostenere il previsto recupero dei premi e del margine di sottoscrizione attualmente guadagnato dalle compagnie assicurative “carrier” terze, il corrispettivo totale rappresenta un multiplo prezzo/utili atteso di circa 11x. Includendo la riacquisizione dei premi e del margine di sottoscrizione attualmente in capo ai carriers assicurativi terzi, si prevede che l’operazione comporterà un impatto di -6 punti sul coefficiente Solvency II del Gruppo Axa. Grazie all’operazione il valore di Prima Assicurazioni sale a un miliardo di euro. Il completamento dell’operazione è soggetto alle consuete closing conditions, tra cui la ricezione delle autorizzazioni regolamentari, ed è atteso entro la fine del 2025.
“Siamo molto entusiasti di annunciare l’acquisizione di Prima, che non solo rafforzerà significativamente la nostra posizione nel mercato italiano del ramo danni, ma porterà anche la capacità di rafforzare il nostro business diretto nei mercati europei. Con Prima, stiamo acquisendo un operatore diretto leader, con una piattaforma all’avanguardia e un insieme unico di competenze nel servire i clienti – ha dichiarato Patrick Cohen, Ceo di Axa European Markets & Health – Insieme al team di Prima siamo fiduciosi di poter scalare ulteriormente il nostro business diretto, allargando la nostra presenza di mercato a segmenti di clientela che si affiancano naturalmente a quelli serviti dai nostri canali distributivi tradizionali. Questa nuova acquisizione è l’ulteriore conferma che l’Italia rappresenta un mercato strategico per il Gruppo AXA nel quale continuare ad investire”.
“Questo è un traguardo importante che rappresenta un importante riconoscimento del lavoro svolto finora da tutto il team di Prima Assicurazioni e della qualità di quanto costruito nei primi 10 anni di vita dell’azienda – ha dichiarato George Ottathycal, Ceo di Prima Assicurazioni – Siamo entusiasti di entrare a far parte del Gruppo Axa. Axa crede fortemente nel nostro piano strategico e metterà a disposizione risorse e competenze che permetteranno a Prima di esprimere ulteriormente il proprio potenziale, facendo leva sull’expertise di un gruppo assicurativo globale di primo piano. Prima porta in dote un portafoglio di quasi 5 milioni di clienti e una profonda competenza nello sviluppo tecnologico, nella definizione dei prezzi e nella gestione dei sinistri – tutti elementi chiave che ci hanno permesso di diventare uno dei principali player nell’assicurazione auto in Italia”.
Axa-Prima, obiettivo: futuro
Si prevede che l’acquisizione di Prima rafforzerà la posizione del Gruppo Axa in Italia, quasi raddoppiando le dimensioni del business Auto. Secondo le previsioni, l’insurtech aiuterà a rafforzare la posizione della compagnia nel canale di distribuzione diretta, che nel 2024 ha generato 3,5 miliardi di euro di premi per il Gruppo, in otto aree geografiche, con posizioni di leadership in quattro. Non solo. Attraverso la sua piattaforma tecnologica e il team di digital experts, l’acquisizione di Prima dovrebbe migliorare ulteriormente le capacità di distribuzione diretta di Axa in Europa. Dal suo lancio nel 2015, infatti, Prima si è affermata come leader nel canale della distribuzione diretta in Italia, raggiungendo una posizione di vertice con una quota di mercato complessiva di circa il 10% nel Retail Motor.
Ad assistere Axa nell’operazione sono stati Deutsche Bank come main financial advisor, Kitra come co-financial advisor e Legance in qualità di consulente legale. La due diligence finanziaria è stata seguita da Forvis Mazars. Prima è stata assistita da Goldman Sachs come advisor finanziario, BonelliErede come advisor legale e da Gatti Pavesi Bianchi Ludovici per gli aspetti fiscali.
