Gaia: obiettivo Stati Uniti, la startup raccoglie 14 milioni di dollari 

L'azienda ha dichiarato di voler raccogliere ulteriori finanziamenti nei prossimi 18 mesi per ampliare l'attività e ottimizzare l'offerta.
family, insurtech gaia

Gaia, la startup che mira a rendere la fecondazione in vitro più accessibile dal punto di vista finanziario e assicurativo, ha raccolto 14 milioni di dollari di finanziamenti per sostenere la sua espansione negli Stati Uniti. A rivelarlo è Axios, secondo cui il round di finanziamento è stato guidato da Valar Ventures, la società di capitale di rischio cofondata da Peter Thiel. Gaia prevede di utilizzare il nuovo finanziamento per ampliare la propria presenza nel mercato statunitense, basandosi sul lancio a Londra del 2022, sostenuto da un round di Serie A da 20 milioni di dollari.

Cosa fa Gaia

Fondata nel 2019 con sede a Londra, Gaia offre soluzioni assicurative e finanziarie per i trattamenti di fecondazione in vitro. La società ha lanciato un prodotto assicurativo che attraverso l’utilizzo delle informazioni ottenute dai dati clinici è in grado di prevedere il numero di cicli a cui una coppia o un individuo avrà bisogno per avere una gravidanza. Dopo aver effettuato la previsione, la società crea un pacchetto finanziario specifico per ogni utente. Ad oggi però la società ha ampliato la sua offerta includendo il congelamento degli ovuli, la donazione di ovuli e la produzione di lotti di embrioni.

L’azienda ha dichiarato l’intenzione di raccogliere ulteriori finanziamenti nei prossimi 18 mesi per ampliare ulteriormente le sue attività e ottimizzare la sua offerta.

Iscriviti per restare aggiornato su tutte le ultime news e eventi Insurtech
Facebook
LinkedIn
X
WhatsApp

ALTRE NOTIZIE

AGENDA

INSURZINE NEWSLETTER

Iscriviti per restare aggiornato su tutte le ultime news e eventi Insurtech.

WEEKLY

Weekly_24_07_2026_Cover

Numero 182 – InsurZine Weekly 24 luglio 2026

Europa, il mercato insurtech cambia passo: Alan traina, Italia tra i mercati più dinamici. L’AI ridisegna la filiera assicurativa: perché compagnie e broker devono investire in modo diverso. Underwriting, l'AI è ormai di casa: l'80% dei team la usa ogni giorno.

Articoli correlati