Gaia, la startup che mira a rendere la fecondazione in vitro più accessibile dal punto di vista finanziario e assicurativo, ha raccolto 14 milioni di dollari di finanziamenti per sostenere la sua espansione negli Stati Uniti. A rivelarlo è Axios, secondo cui il round di finanziamento è stato guidato da Valar Ventures, la società di capitale di rischio cofondata da Peter Thiel. Gaia prevede di utilizzare il nuovo finanziamento per ampliare la propria presenza nel mercato statunitense, basandosi sul lancio a Londra del 2022, sostenuto da un round di Serie A da 20 milioni di dollari.
Cosa fa Gaia
Fondata nel 2019 con sede a Londra, Gaia offre soluzioni assicurative e finanziarie per i trattamenti di fecondazione in vitro. La società ha lanciato un prodotto assicurativo che attraverso l’utilizzo delle informazioni ottenute dai dati clinici è in grado di prevedere il numero di cicli a cui una coppia o un individuo avrà bisogno per avere una gravidanza. Dopo aver effettuato la previsione, la società crea un pacchetto finanziario specifico per ogni utente. Ad oggi però la società ha ampliato la sua offerta includendo il congelamento degli ovuli, la donazione di ovuli e la produzione di lotti di embrioni.
L’azienda ha dichiarato l’intenzione di raccogliere ulteriori finanziamenti nei prossimi 18 mesi per ampliare ulteriormente le sue attività e ottimizzare la sua offerta.
