È di qualche giorno fa la notizia che Ivass sta indagando su di una categoria di polizza che sta prendendo sempre più piede, ovvero le polizze dedicate agli amici a 4 zampe. Nel nostro Paese, è in costante crescita tutto l’indotto che gira intorno al mondo pet, e quindi figurarsi se le Compagnie si facevano “sfuggire” questa grande occasione. Occasione che abbinata al forte sentimento di sentirsi “fighi”, ha fatto sì che anche tali quotazioni fossero decise, molto spesso, da un algoritmo che genera un prodotto/servizio generico e che come al solito non tiene conto di tutti i fattori. Oramai anche in questo settore il fattore “umano” va a farsi benedire, ed impostiamo iniziative commerciali venendo telecomandati dalle mandanti.
Un progetto su tutti ha colpito la mia attenzione. Sul nostro percorso (quello di Insurance Trainer) di affiancare gli assicuratori, ci è capitato una struttura che si è organizzata, anzi settorializzata nel Pet, non tanto nelle classiche garanzie che si trovano un po’ ovunque tra le generaliste, ma hanno pensato finalmente ai “tecnici/esperti” del settore. Hanno ideato e creato una tutela presentabile e seria per chi opera nel settore.
Il messaggio che lascio stavolta è un invito diverso, si alla rete, ma come stimolo più a largo raggio invece che delimitato alla sola propria realtà. Il settore sta diventando all’avanguardia e crescendo in maniera esponenziale? Bene, ed allora creiamo soluzioni innovative e capaci di stare affianco a chi merita una seria considerazione.
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