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Era giugno 2022 quando l’unicorno insurtech indiano Digit Insurance aveva iniziato a pensare alla sua quotazione in borsa. Secondo un’indiscrezione di Reuters, la realtà assicurativa aveva anche nominato Morgan Stanley e la banca di investimento indiana ICICI Securities come bookrunner dell’operazione. Due anni dopo arriva la notizia che la startup assicurativa ha raccolto 141 milioni di dollari da numerosi investitori in previsione della sua imminente Ipo. L’obiettivo in questo caso è raccogliere 440 milioni di euro.

L’Ipo arriva in un momento in cui gli investitori in India stanno mostrando sempre più interesse per le azioni delle startup tecnologiche. Tra i sostenitori principali dell’operazione di Digit vi sono società come Fidelity, Goldman Sachs, Morgan Stanley, Abu Dhabi Investment Authority, Bay Pond, Mirae Asset Management, Steadview Capital e HSBC, oltre ai fondi comuni di investimento indiani gestiti da SBI, ICICI, Axis, Tata ed Edelweiss.

La storia dell’unicorno indiano Digit

Fondata nel 2017 e con sede a Mumbai, la realtà, nata da un’idea dell’ex dirigente di Kpmg ed esperto nel settore assicurativo Kamesh Goyal, si concentra sulla semplificazione dei prodotti assicurativi e sul miglioramento dell’esperienza del cliente attraverso la tecnologia. L’azienda offre una vasta gamma di prodotti assicurativi tra cui auto, viaggio, salute, proprietà e assicurazioni aziendali. Il loro approccio innovativo include polizze assicurative personalizzabili, in cui i clienti possono scegliere specifiche coperture, come assicurare solo lo schermo di un telefono cellulare invece dell’intero dispositivo.

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Redazione

La Redazione di InsurZine è composta da collaboratori, influencer ed analisti, esperti del settore insurtech