User experience e gestione dati: le sfide per una vera innovazione dell’ecosistema salute

L’innovazione in ambito health è stato il tema di discussione nell’ultimo webinar organizzato da Italian Insurtech Association e andato in scena il 20 ottobre.
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Quali opportunità e sfide stanno incontrando gli assicuratori nella realizzazione di nuove user experience e nella gestione dei dati salute? A provare a dare una risposta a questi interrogativi ci hanno pensato i relatori del webinar “Health Insurance Innovation: challenges from experience to data” organizzato da Italian Insurtech Association e moderato da Paolo Meciani, Coordinatore Chapter Health Tech IIA. “I dati – ha esordito Meciani – hanno un potenziale enorme soprattutto per quello che riguarda il mondo salute. Allo stesso tempo, però, la complessità del quadro normativo non sempre aiuta gli operatori a muoversi per migliorare l’esperienza dell’utente finale”.

Insurtech: prospettiva futura oppure vicina realtà?

Giorgio Valentinuz, direttore accademico dell’executive master in Insurance and Finance MiB Trieste School of Management, ha iniziato il suo intervento facendo una panoramica sul mercato insurtech che stando ad un recente report stilato da Allied Market Research, dovrebbe valere quasi 159 miliardi di dollari nel 2030, con un Cagr del 32,7% tra il 2021 e il 2030. Guardando alla tecnologia, il cloud computing e big data e business analytics sembrano invece i settori nei quali i tassi di crescita dell’insurtech potranno essere più elevati. Per quanto concerne l’innovazione nel segmento salute, per Valentinuz gli assicuratori sono ancora in ritardo. “Negli ultimi dieci anni c’è stata una forte crescita degli investimenti in innovazione assicurativa a livello globale ma occorre fare molto di più – ha affermato – La grande quantità di soluzioni tech efficaci offerte al mercato da molte startup di telemedicina, e non solo, non sono abbastanza. Questo perché siamo ancora in una fase nella quale le compagnie stanno cercando di comprendere come sfruttare la grande mole di dati provenienti dall’esterno per sviluppare soluzioni salute utili a migliorare l’esperienza dell’utente finale”.

La prospettiva dell’Autorità di vigilanza

Ad illustrare la prospettiva di Ivass sull’evoluzione dell’offerta salute, sul contesto di mercato e sulle opportunità e i rischi legati all’utilizzo dei dati digitali è stata Daniela Mariani, capo della divisione vigilanza prodotti. “La raccolta premi del ramo malattia è aumentata in questi anni e mostra un trend in continua crescita, ma ci sono ancora margini di sviluppo. Nel 2020, infatti, l’indice di penetrazione assicurativa nel segmento salute nel nostro Paese è risultato pari soltanto al 2%. Come Autorità ci aspettiamo un’ulteriore crescita delle coperture salute proprio per il ruolo sociale che questo tipo di polizze rappresenta, soprattutto come integrazione del Servizio Sanitario Nazionale. Inoltre ci auguriamo una revisione sostanziale dei prodotti in chiave digitale”.

Mariani ha ricordato anche gli input che la direttiva distribuzione Idd e la Pog hanno portato nel mercato. Secondo il capo della divisione vigilanza prodotti di Ivass, queste novità normative “hanno un po’ fatto da corollario ad una nuova modalità di distribuzione di prodotti modulari. Grazie alla digitalizzazione e quindi alla possibilità di acquistare online le coperture, il prodotto health è diventato un pezzo di puzzle che l’assicurato può acquistare insieme ad altri tipi servizi per creare una polizza completa e personalizzata in base alle sue esigenze.  Questo è quello che è avvenuto sul fronte della innovazione dei prodotti salute. Altro discorso ancora sono però le nuove tecnologie a disposizione del settore assicurativo. Grazie agli accordi siglati dalle compagnie con diverse startup tecnologiche è stato possibile integrare quelle che erano le tradizionali coperture con prodotti più attraenti e più personalizzati comportando una migliore customer experience. Oggi, infatti, grazie all’innovazione è possibile profilare in maniera più granulare i consumatori e migliorare il pricing dei prodotti”.

Salute e tecnologia: i problemi

Durante il webinar sono stati poi individuati gli ostacoli che rallentano l’avvento dell’innovazione nel settore assicurativo salute: privacy, utilizzo dei big data e rischio informatico. “Il tema della privacy non rappresenta una problematica perché la privacy è un diritto – ha dichiarato l’avv. Giorgio Grasso, partner dello Studio Legale BTG Legal – Occorre comprendere, invece, qual è l’uso che possono fare dei big data le compagnie o altri player assicurativi. È necessario ribadire che il contraente accetta di essere monitorato dalla compagnia che però, a sua volta, si espone a dei rischi (es. cyber)”.

Sul fronte della digitalizzazione e l’utilizzo dei dati è intervenuto anche Davide Barenghi, founder della startup assicurativa Lami. “Noi abbiamo sviluppatouna piattaforma che mette insieme la parte strutturistica di pre-triageautomatizzata con l’intervento del medico per riuscire a sanare un problema legato all’accesso della medicina primaria Oggi vi è una carenza di medici e quindi per supportare il sistema è utile creare delle sinergie tra medicina tradizionale e telemedicina”.

Per fare innovazione occorre fare ecosistema

Secondo Barenghi, oggi “il rapporto medico-paziente ora può svolgersi anche in modalità ibrida” mentre “la tecnologia e la scienza clinica se unite possono essere la chiave per far sì che il cittadino diventi consapevole della connotazione sociale delle assicurazioni. Sulla base di questa considerazione stiamo parlando a diversi player”.

In una logica di ecosistema lavora anche Mia-Care, sussidiaria della tech company Mia-Platform. “Noi cerchiamo di aiutare gli operatori del settore ad accelerare la digitalizzazione per riuscire ad integrarsi nell’ecosistema sanitario” ha spiegato Andrea Di Carlo, marketing expert di Mia Care. Per fare tutto questo, la società aiuta le aziende sanitarie a creare e a scalare rapidamente una piattaforma digitale personalizzata per poi sviluppare servizi sanitari digitali sicuri, ad alte prestazioni e affidabili sempre e ovunque. Due le soluzioni sviluppate da Mia-Care: Mhr e Bhr. “Le nostre due soluzioni aiutano i player del settore salute a gestire al meglio il dato clinico e anagrafico del paziente. Questo grazie alle nostre applicazioni modulari con il fine ultimo di migliorare la user experience dell’utente finale”.

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