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Sme EnterPrize, l’iniziativa di Generali per promuovere la sostenibilità nelle PMI europee.

Generali ha presentato la prima edizione di “Sme EnterPrize”, iniziativa dedicata alle piccole e medie imprese europee con l’obiettivo di incentivarle ad adottare modelli di business sostenibili, anche attraverso l’utilizzo di piattaforme digitali. Sme EnterPrize è parte delle attività che la società ha promosso in occasione del 190° anniversario del Gruppo. Il Comitato Scientifico di SME EnterPRIZE è composto da dieci rappresentanti delle principali istituzioni europee, di Ong, della stampa e del mondo accademico, con esperienza sia in materia di sostenibilità sia di Pmi.

Gli obiettivi di Generali con Sme EnterPrize

Attraverso Sme EnterPrize Generali intende: supportare le Pmi nella transizione sostenibile, coerentemente con l’ambizione europea di sviluppare un’economia più “green” e inclusiva; stimolare il dibattito pubblico sull’importanza della sostenibilità per le Pmi, promuovendo una ricerca sul tema; presentare esempi significativi di business responsabile, ispirando piccoli e medi imprenditori a sviluppare comportamenti sostenibili in tre aree: ambiente, welfare e senso della comunità.

Il Gruppo ha spiegato in una nota che intende dare visibilità alle migliori pratiche messe in atto in tre categorie: welfare (Pmi che hanno migliorato il benessere dei dipendenti e delle loro famiglie); ambiente (Pmi che hanno contribuito al raggiungimento di obiettivi importanti, quali il contrasto al cambiamento climatico e lo sviluppo di un’economia circolare) e senso della comunità (Pmi che hanno realizzato iniziative con un impatto positivo sul territorio e sulle comunità in cui operano)

I “Sustainability Heroes”: le Pmi europee più sostenibili presentate a Bruxelles

Durante la presentazione di “Sme EnterPrize”, Generali ha annunciato le “Sustainability Heroes”, le Pmi europee più sostenibili, provenienti dai sette Paesi europei che hanno aderito al progetto: Italia, Germania, Francia, Spagna, Austria, Ungheria e Repubblica Ceca. Tra le Pmi più sostenibili compare anche l’italiana Natura Iblea-PaniereBio di Roberto Giadone, azienda agricola con i più alti volumi produttivi biologici del Sud Italia, che ha realizzato iniziative di welfare particolarmente significative per i propri dipendenti, in particolare durante la crisi pandemica. Le altre Pmi selezionate sono: PlanA.Earth di Lubomila Jordanova (Germania), una piattaforma SaaS certificata che utilizza l’intelligenza artificiale e basi scientifiche per la contabilità automatizzata dell’anidride carbonica, la decarbonizzazione, la gestione la rendicontazione ESG; Wanted Community di Christian Delachet, Jérémie Ballarin e Luc Jaubert (Francia), che mira a creare spazi inclusivi gestendo caffè-ristoranti responsabili e realizzando numerose iniziative di solidarietà.; Rioma di Jose Almedina Polonio (Spagna), azienda attiva nel settore tessile, ha dato vita a una Fondazione che opera in Spagna e Sud America a sostegno dei giovani a rischio di esclusione sociale; Boutique Hotel Stadthalle di Michaela Reitterer (Austria), eco-hotel definito “passive house” – uno standard per l’efficienza energetica di un edificio, che riduce la sua impronta ecologica; Virgin Oil Press Ltd. – Grapoila di Marianna Pinczés (Ungheria), che ha azzerato gli sprechi nei processi di produzione degli oli con spremitura a freddo e la cui strategia include un programma relativo all’ambiente urbano che permette alle persone residenti nelle vicinanze dell’azienda di familiarizzare con la permacoltura, una forma di agricoltura ideata per essere sostenibile e autosufficiente, senza la necessità di ricorrere a prodotti chimici e CleverFarm di Vojtěch Malina (Repubblica Ceca), impegnata nello sviluppo di soluzioni intelligenti per gli agricoltori come sensori basati sull’IoT e strumenti di agricoltura di precisione.

Il Libro Bianco di Generali e SDA Bocconi, una guida per la transizione sostenibile delle Pmi

Alla fine dell’evento è stato presentato al pubblico il Libro Bianco “Fostering Sustainability in Small and Medium-sized Enterprises”, scritto dal Prof. Stefano Pogutz (Full Time MBA Director, SDA Bocconi School of Management), che ha esaminato il rapporto tra sostenibilità e Pmi in otto Paesi europei (Austria, Repubblica Ceca, Francia, Germania, Ungheria, Italia, Spagna, Svizzera) nelle tre aree fondamentali di welfare, ambiente e senso della comunità. Lo studio ha approfondito le principali linee di azione, i benefici e i fattori che favoriscono la realizzazione di iniziative sostenibili e le barriere che ostacolano le Pmi nell’adozione di un comportamento sostenibile.

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