Prevenzione rischio sanitario in era Covid, premiata la Fondazione Don Carlo Gnocchi

Prevenzione rischio sanitario in era Covid, premiata la Fondazione Don Carlo Gnocchi.

In occasione della Giornata mondiale della sicurezza dei pazienti tenutasi il 17 settembre, Sham – gruppo Relyens ha annunciato i vincitori del Concorso di Risk Management per i migliori progetti innovativi e originali a favore della prevenzione dei rischi e della sicurezza dei pazienti.

La competizione paneuropea promossa da Sham per vincere le sfide della prevenzione e della gestione del rischio ha visto, quest’anno, la candidatura di ben 155 progetti. “Cresce la complessità dei rischi e con questi cresce anche, e soprattutto, il livello di responsabilità – ha dichiarato Roberto Ravinale, direttore esecutivo Sham Italia – I progetti delle strutture vincitrici di questa edizione lo dimostrano chiaramente: cresce la forza del Risk Management in Italia, si afferma il confronto tra le buone pratiche a livello europeo. Innovazione, attenzione alle persone e miglioramento dei percorsi di cura sono vettori imprescindibili della Sanità del futuro”.  

I progetti italiani vincitori

Ad aggiudicarsi il Premio europeo, il più prestigioso, è stata la Fondazione Don Carlo Gnocchi Onlus. Il riconoscimento è andato al progetto “Wellness@work” che ha sviluppato una maglietta tecnologica dotata di tessuti intelligenti e sensori integrati per il monitoraggio del benessere psico-fisico del lavoratore in sanità.  

Il Premio Sham nella categoria “Riduzione del rischio clinico” è stato vinto dalla Fondazione Poliambulanza di Brescia, con il progetto “Sustainable Enterprise RM”, una rete di 65 referenti del Risk Management e Qualità dislocati nelle singole unità operative e nei servizi con il compito di segnalare, applicare e monitorare le best practices loro affidate. In un solo anno, la Fondazione Poliambulanza ha ricevuto ben 45 progetti di miglioramento dai suoi referenti. Nevio Boscariol, responsabile ufficio economico servizi e gestionale ARIS tra i partner dell’iniziativa, ha introdotto la Fondazione Poliambulanza di Brescia. “Con il premio Sham, Aris vuol favorire la diffusione della cultura del Risk Management, il suo aggiornamento e progresso. Ora è fondamentale che i progetti di digitalizzazione e risk management delle singole realtà pubbliche e private diventino “sistema” con le Regioni e il SSN nel suo complesso”. 

Fabiana Rinaldi, responsabile ufficio stampa e relazioni esterne di AIOP-Associazione Italiana Ospedalità Privata e partner dell’iniziativa per l’Italia, ha introdotto l’altro progetto vincitore del premio Sham nella stessa categoria, “l’App Usami 2.0.”messa a punto dalla Clinica Veneta Villa Maria Spa. L’App ha lo scopo di rendere immediatamente fruibili a infermieri e OSS le flowchart e le raccomandazioni ministeriali per la sicurezza delle cure. “Anche quest’anno AIOP insieme a Sham promuove la cultura della prevenzione del rischio sanitario. Dal punto di vista della sicurezza del paziente, siamo convinti che la componente di diritto pubblico e di diritto privato devono divenire intercambiabili. I pazienti sono gli stessi, la qualità delle cure deve essere la stessa così come il miglioramento della cultura e della pratica nella gestione del rischio” ha dichiarato la Rinaldi.

Per la categoria “Qualità di vita sul lavoro o Prendersi cura di chi ha cura di noi”, il progetto vincitore è stato quello presentato dall’Ospedale pubblico San Giovanni Addolorata di Roma con il titolo “Stress lavoro correlato: il pannello di controllo del rischio”. Ad introdurlo è stato Giuseppe Napoli, vicepresidente vicario di FederSanità nazionale, partner dell’iniziativa. “Tre messaggi forti: in primo luogo, il Risk Management deve presidiare la sicurezza di qualsiasi struttura dedicata all’assistenza sanitaria. Il secondo è promuovere i servizi sul territorio. Terzo è aver cura delle emozioni dei pazienti che soffrono e dei sanitari che sono chiamati ad essere argine di questa sofferenza. Il grande valore del Concorso Sham è la capacità di far emergere questi e tanti altri spunti importanti nell’orizzonte della sicurezza e della prevenzione”.

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