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IIA pubblica l’Insurtech Act, uno statement per il mercato e per le istituzioni.

L’Italian Insurtech Association ha pubblicato oggi l’Insurtech Act, uno statement per il mercato e le istituzioni volto ad individuare linee guida a favore della trasformazione digitale dell’industry.

“Il 2021 sarà un anno di sfide sociali ed economiche senza precedenti per l’Italia e l’Europa.Come Italian Insurtech Association (IIA) crediamo che l’industria assicurativa rivesta un ruolo strutturale e strategico per il tessuto socio-economico nazionale e per la sua evoluzione – scrive l’associazione in una nota – Crediamo che la vittoria su queste sfide debba passare anche da una spinta propulsiva della trasformazione tecnologica della filiera e che, per governare tale trasformazione, occorra individuare priorità e punti chiave su cui indirizzare investimenti e azioni collettive. L’Insurtech Act è la sintesi degli inviti che IIA, insieme ai suoi associati, rivolge al mercato italiano affinché non perda l’occasione offerta dall’insurtech e non rischi uncompetitive gaprispetto alle altre geografie”.

L’Italian Insurtech Association ha quindi reso noto 13 punti da seguire per l’accelerazione della trasformazione digitale dell’industria assicurativa, la raccolta di risorse tecnico-finanziarie, lo sviluppo di competenze, la sperimentazione e la creazione di nuovi ruoli occupazionali in ambito insurtech.

  1. Conoscere: conoscere il consumatore digitale. Promuovere iniziative di ricerca volte ad inquadrare needs & behaviour, integrare servizi di home insurance e customer service con tecnologie abilitanti alla raccolta dei feedback degli utenti e adottare tecnologie multicanale che facilitino la relazione con il cliente come chat, mail, assistenti vocali eticketing systems;
  2. Creare: disegnare nuovi prodotti e modelli di offerta partendo dai bisogni e gli stili di vita dei consumatori nativi digitali;
  3. Includere: aprire al segmento delle micro assicurazioni e offrire la possibilità di distribuire prodotti in un paradigma di open insurance. Ridurre il protection gap, informando e sviluppando nuovi prodotti per segmenti sotto-assicurati, realizzando collaborazioni tra pubblico e privato;
  4. Velocizzare: facilitare il consumatore attraverso modalità di pagamento tecnologicamente avanzate, abilitando il pagamento dei premi tramite carte di credito, SDD, fintech e criptovalute. Abilitare i propri sistemi all’adozione di strumenti pubblici di identità digitale come SPID;
  5. Proteggere: ottimizzare i kpi nella liquidazione dei sinistri adottando tecnologie di ML ed IPA anche a costo di vedere ridotta la profittabilità su determinati segmenti di clientela;
  6. Sottoscrivere: ottimizzare i processi di underwriting adottando tecnologie di ML, IPA e strategie di data enrichment utilizzando IoT, wearables, open DB e dati derivanti dalla nascente Space Economy, abilitando così i sottoscrittori alla valutazione di dati sempre più strutturati e completi;
  7. Open Insurance: collaborare come industry nel dotarsi di nuovi standard dati comuni ed API, per agevolare la distribuzione di-gitale di prodotti assicurativi superando barriere normative. Promuovere l’adozione di criteri comuni per il consolidamento di un modello di Open Insurance che metta in condizione il mercato assicurativo di adeguarsi agli standard già implementati nel fintech dalla PSD2;
  8. Formare: aumentare le competenze digitali degli operatori dell’industry realizzando percorsi formativi digitali per le aziende e per i singoli lavoratori;
  9. Stabilizzare: abilitare la sottoscrizione dei contratti tramite tecnologie di blockchain permissionedopermissionless;
  10. Arricchirsi: promuovere politiche di diversity in tutte le sue forme e di ESG internamente alle aziende ed in tutto il mercato;
  11. Investire: promuovere investimenti in startup insurtech e nuove tecnologie, per colmare il technology gap prima che sia incolmabile, agevolando fiscalmente gli investimenti in tecnologia ed indirizzando parte del Recovery Fund.
  12. Sperimentare: intraprendere iniziative in grado di fornire informazioni e risultati a valore aggiunto, pur non generando benefici sostanziali ma solo incrementali/informative sul business core.
  13. Pensare come ecosistema: avere consapevolezza della piena integrazione tecnologica della catena del valore assicurativo e delle esigenze di collaboratività e condivisione, investimenti e progettualità.

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Redazione

La Redazione di InsurZine è composta da collaboratori, influencer ed analisti, esperti del settore insurtech