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Esordio amaro al Nasdaq per l’insurtech Root.

Brusco risveglio per l’insurtech Root che ieri ha debuttato al Nasdaq. All’apertura del mercato, le sue azioni sono scese di quasi il 4%. Un esordio amaro soprattutto inaspettato visto che martedì Root aveva raccolto 724 milioni di dollari nella sua Ipo. L’insurtech che offre assicurazioni auto sfruttando la telematica mobile, era riuscita a collocare 26,8 milioni di azioni al prezzo di 27 dollari ciascuna. La società inizialmente prevedeva di offrire 24,2 milioni di azioni in una fascia di prezzo tra i 22 e i 25 dollari. Goldman Sachs, Morgan Stanley, Barclays e Wells Fargo Securities sono stati tra i principali sottoscrittori dell’Ipo di Root. Sulle spalle dell’insurtech grava un debito di 200 milioni di dollari.

Con la raccolta di martedì Root ha raggiunto una valutazione pari a 7,1 miliardi di dollari, ben al di sopra di quella ottenuta da altre insurtech che si sono quotate quest’anno. Tra queste Lemonade che a luglio ha raccolto con la sua Ipo 319 milioni di dollari in una quotazione che ha valutato l’azienda 1,6 miliardi di dollari.

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Redazione

La Redazione di InsurZine è composta da collaboratori, influencer ed analisti, esperti del settore insurtech