Crif tra i soci costituenti di Italian Insurtech Association.

Crif, azienda globale specializzata in sistemi di informazioni creditizie, business information, servizi di outsourcing e processing e soluzioni per il credito e tra le prime 50 società al mondo nell’Idc Fintech Ranking, è diventato socio costituente di Italian Insurtech Association (IIA).

Insieme agli altri soci costituenti dell’associazione, Crif svolgerà un ruolo attivo nel promuovere e sviluppare l’innovazione e la trasformazione digitale dei servizi assicurativi, mettendo a fattor comune le proprie conoscenze di business, asset informativi, competenze analitiche, investimenti tecnologici e presenza su diverse industry su scala globale.

“Il contributo come socio costituente di IIA si inserisce nel costante percorso che vede Crif, in linea con il proprio Dna aziendale, partecipare ai principali hub internazionali di innovazione tecnologica – commenta Giuseppe Dosi, Head of Insurance di CRIF –. Nel nostro paese l’Insurtech ha ancora ampi margini di sviluppo e CRIF – con le sue competenze, i suoi asset e, soprattutto, con l’esperienza derivante dall’operare in mercati e Paesi in cui l’innovazione assicurativa è più spinta o più avanzata – può contribuire in modo fattivo all’accelerazione digitale del settore e alla diffusione di una cultura di innovazione, che sono gli obiettivi fondanti di IIA. Essere membri di questa associazione ci permette inoltre di servire sempre meglio i nostri clienti, non solo in Italia ma anche sui mercati globali, grazie alla creazione di nuove sinergie e di nuove iniziative incentrate sui paradigmi di open business ed ecosistema. Proprio sul fronte Open Insurance, Crif ha recentemente lanciato la piattaforma tecnologica aperta e collaborativa CRIF Digital Next, che consente anche alle compagnie assicurative di accelerare la trasformazione digitale, di far evolvere la user experience dei propri clienti e di generare processi di innovazione veloci, continui e sostenibili sull’intera catena del valore, dal pricing alla gestione sinistri. In particolare, con Crif Digital Next le compagnie di assicurazioni e bancassicurazione possono beneficiare di un’infrastruttura digitale per lo sviluppo profittevole del proprio business, anche sfruttando le opportunità offerte dalla PSD2”.

“L’IIA nasce per dare – ha aggiunto Simone Ranucci Brandimarte, socio fondatore e Presidente dell’IIA – impulso, attraverso l’Insurtech, alla crescita dell’intera industria assicurativa. Il rapido cambiamento dei comportamenti di consumo e investimento, trainato dall’innovazione tecnologica, sta generando una nuova domanda di servizi: innovare offerta, modelli distributivi e gestione operativa è oggi una necessità per il settore assicurativo e gli operatori dell’insurtech possono dare un importante contributo in questa direzione. C’è molto da fare, su diversi fronti, per dare una risposta efficace alla nuova domanda. L’IIA ha obiettivi ambiziosi e concreti che pensiamo di potere raggiungere anche grazie alla partecipazione di tutte le componenti della filiera. Il carattere inclusivo dell’associazione è la migliore premessa per diffondere l’innovazione e affrontare le questioni istituzionali e normative poste dal cambiamento”.

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Redazione

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