Cyber Security, è boom di reati informatici

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Cyber Security, è boom di reati informatici.

I reati informatici sono cresciuti del 51% tra il 2010 e il 2015 con un’incidenza di un reato ogni 393 abitanti. A rivelarlo è Das che ha anlizzato le denunce delle forze di polizia all’autorità giudiziaria per reati informatici compresi in quella data.

La regione ad essere più colpita è la Liguria con una denuncia ogni 246 abitanti, seguita da Molise  (con una denuncia ogni 290 residenti) e Valle d’Aosta (1/294). La regione come meno attacchi in rapporto alla popolazione è la Puglia (uno ogni 503) seguita da Calabria (1/472), Basilicata (1/483).

Das ha effettuato anche una media nazionale per visualizzare quasi sono le regioni più a rischio. Sotto la media nazionale la  Sicilia (1/496), Veneto (1/442), Lombardia (1/402). Sopra la media nazionale invece Campania (1/328), Piemonte (1/343), Lazio (1/386). In evidenza la crescita di Friuli Venezia Giulia (+133,8%), Umbria (+102,3%) e Liguria (+101,6%).

Cyber Security, il consiglio di Das

“Si tratta di un fenomeno preoccupante. I danni economici per chi subisce questo tipo di reato possono essere rilevanti e a volte difendersi in giudizio può essere complicato e richiedere tempi lunghi” ha affermato Roberto Grasso, amministratore e direttore generale di Das commentando i dati della ricerca.

Secondo Grasso, per fronteggiare questo fenomeno è necessario ricorrere a coperture assicurative tra cui Difesa Web, fornita dalla dalla stessa Das per assicurare supporto legale in caso necessità.

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