Zurich Insurance Group è finita sotto la lente della Finma, l’autorità che vigila sui mercati finanziari in Svizzera, per presunte carenze nel sistema di controlli interni della consociata elvetica, riconducibili al ramo vita. La notizia, circolata nel weekend sulla stampa locale, ha trovato conferma anche a livello internazionale, con il ceo del gruppo, Mario Greco, che ha voluto rassicurare i mercati sul fatto che la vicenda non peserà sui risultati finali di bilancio.
L’indagine, avviata già da diversi mesi, ha portato all’uscita di una dozzina di dipendenti dell’unità svizzera, compreso il responsabile Juan Beer. La Finma ha inoltre disposto il divieto di vendita per alcuni prodotti offerti a condizioni economiche diverse da quelle concordate con l’Authority, un blocco che riguarda polizze dal valore relativamente contenuto, con premi annui stimati attorno ai venti milioni di franchi. Non è ancora chiaro per quanto tempo resterà in vigore la sospensione.
Fino a questo momento della procedura non era trapelato nulla, coerentemente con la prassi della Finma di non divulgare informazioni sui singoli procedimenti di enforcement in corso. L’istruttoria prevede la raccolta di elementi a supporto della contestazione, anche attraverso il coinvolgimento di consulenti esterni: in questo caso l’incarico è stato affidato alla società di revisione Deloitte. Al termine della verifica, le parti coinvolte potranno esprimersi sulle conclusioni raggiunte, dopo di che la Finma deciderà quali provvedimenti adottare, che vanno dalla sanzione pecuniaria alle misure correttive, fino, nei casi più gravi, alla revoca della licenza.
L’approccio dell’autorità elvetica, che vigila su banche, assicurazioni e altri operatori finanziari, si è fatto più rigoroso dopo il collasso di Credit Suisse nel 2023. Non è un caso isolato: anche il gruppo di asset management Julius Baer è attualmente sotto osservazione della Finma per questioni legate al controllo dei rischi connesse al dissesto della società immobiliare austriaca Signa.
Sul fronte borsistico, il titolo Zurich non ha risentito della notizia, chiudendo la seduta praticamente invariato rispetto al giorno precedente. Greco guida il gruppo dal marzo 2016, dopo l’esperienza in Generali: sotto la sua gestione la capitalizzazione è quasi triplicata, superando i 100 miliardi di euro, mentre l’ultimo esercizio si è chiuso con un utile netto di 6,8 miliardi di dollari, in crescita del 17% rispetto all’anno precedente. Resta inoltre aperto il fronte della crescita per acquisizioni, con l’operazione da 8,1 miliardi di sterline per l’acquisto della britannica Beazley ancora in corso.
