Axa ha chiuso il primo semestre 2026 con un utile netto di 4,2 miliardi di euro, in aumento del 9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente a cambi costanti. I premi lordi contabilizzati e gli altri ricavi hanno raggiunto 66,3 miliardi di euro, registrando una crescita del 5% su base comparabile, mentre l’utile sottostante si è attestato a 4,5 miliardi di euro, con un incremento del 4%. Escludendo il contributo di Axa Investment Managers, ceduta a Bnp Paribas nel luglio 2025, la crescita dell’utile sottostante è stata pari al 9%.
L’utile sottostante per azione è salito dell’8%, raggiungendo 2,19 euro e collocandosi nella parte alta dell’intervallo di crescita compreso tra il 6 e l’8% previsto dal piano strategico “Unlock the Future”. Alla performance hanno contribuito sia l’aumento degli utili sia gli effetti dei programmi di riacquisto di azioni proprie, parzialmente compensati dall’andamento sfavorevole dei cambi, in particolare dalla svalutazione del dollaro statunitense, dello yen e del dollaro di Hong Kong rispetto all’euro.
La solidità patrimoniale è rimasta elevata. Al 30 giugno 2026 il Solvency II ratio del gruppo si è attestato al 218%, tre punti percentuali in più rispetto al livello registrato all’inizio dell’anno dopo la conclusione del periodo transitorio previsto dalla normativa. Il rendimento sottostante del capitale proprio è salito al 18,3%, mentre il rapporto di indebitamento è sceso al 21,7%, mantenendosi all’interno dell’intervallo indicato dal piano.
“Axa ha conseguito una performance eccezionale nel primo semestre del 2026, con una crescita dell’utile sottostante per azione che si colloca nella parte alta del nostro intervallo target del 6%-8% e rafforza ulteriormente la prudenza nelle riserve – ha dichiarato Thomas Buberl, Chief Executive Officer di Axa – Questi risultati confermano il posizionamento di Axa come una compagnia in grado di navigare in condizioni di mercato mutevoli. Nel Danni, le nostre linee Retail e Commerciali esclusa XL hanno continuato ad espandere la loro base clienti, migliorando ulteriormente i margini, attestandosi tra i migliori del settore. In Axa XL, gli utili sono cresciuti del +4%, dimostrando una gestione disciplinata del ciclo attraverso un agile riposizionamento verso le linee di business più redditizie. Gli utili Life & Health sono aumentati del +11%, riflettendo l’impatto delle azioni di gestione intraprese nei business Health & Protection e una solida crescita degli utili nel nostro business di risparmio a lungo termine. Questa eccellente performance mostra la forza del nostro modello multi-line e diversificato a livello globale, con la crescita nel Vita che bilancia sempre più la crescita nel Danni. Abbiamo registrato flussi netti positivi in Life & Savings, che supporteranno una maggiore generazione di utili nel tempo. Questa performance è stata ulteriormente amplificata dal continuo progresso in termini di efficienza, in particolare grazie alle nostre iniziative tecnologiche e di IA. Sulla base di questo eccellente slancio e della resilienza del nostro business diversificato, sostenuta da una politica prudente in materia di riserve e da un portafoglio di investimenti di alta qualità, siamo fiduciosi nella nostra capacità di conseguire una crescita dell’utile per azione sottostante per il 2026 nella parte alta del nostro intervallo target, e di sostenere una crescita organica con una forte redditività oltre il piano attuale. Vorrei ringraziare tutti i nostri colleghi, agenti e partner per il loro impegno, così come i nostri clienti per la loro continua fiducia”.
Ramo danni, in crescita del 3%
Il comparto Property & Casualty ha registrato premi e altri ricavi per 35,1 miliardi di euro, in crescita del 3%, e un utile sottostante di circa 3,2 miliardi, aumentato del 6%. Il risultato è stato sostenuto dallo sviluppo dei volumi, dal miglioramento del risultato tecnico, dai maggiori rendimenti degli investimenti obbligazionari e dall’integrazione di Prima, di cui Axa ha acquisito una partecipazione di maggioranza nel novembre 2025.
Le linee personali sono cresciute dell’8%, raggiungendo 12 miliardi di euro, grazie agli aumenti tariffari e all’espansione dei volumi, in particolare nel ramo auto. Le linee commerciali hanno invece segnato un progresso dell’1%, a 21,3 miliardi. I ricavi di Axa XL Insurance sono diminuiti dell’1%, mentre quelli della riassicurazione hanno registrato una contrazione del 9%, riflettendo la scelta del gruppo di privilegiare la redditività in un mercato caratterizzato da condizioni tariffarie meno favorevoli.
Il combined ratio del comparto Danni si è attestato al 90,1%, con un lieve peggioramento di 0,1 punti percentuali. Sul risultato hanno inciso perdite per circa 100 milioni di euro collegate agli eventi in Medio Oriente, mentre gli oneri derivanti dalle catastrofi naturali sono rimasti stabili al 3,5%.
I numeri del compato Life & Health
Più sostenuta è stata la crescita del comparto Life & Health, che ha raggiunto premi e altri ricavi per 31,2 miliardi di euro, in aumento dell’8%. L’utile sottostante è salito dell’11%, sfiorando i 2 miliardi. Il Vita è cresciuto del 9%, sostenuto soprattutto dai prodotti Unit-Linked, aumentati del 17%, e dalle soluzioni di protezione, in progresso del 6%. Il comparto Salute ha registrato ricavi per 10,8 miliardi, in crescita del 6%, e un utile sottostante aumentato del 34%.
I flussi netti del Vita e Salute sono passati da 3,6 a 4,7 miliardi di euro, grazie soprattutto alle soluzioni di protezione, salute e Unit-Linked. A compensare parzialmente questi risultati sono stati i deflussi dai prodotti di risparmio tradizionali del general account.
Alla luce dei risultati, AXA ha confermato di attendersi per il 2026 una crescita dell’utile sottostante per azione nella parte alta dell’intervallo compreso tra il 6 e l’8%. Il gruppo ha inoltre ribadito l’obiettivo di distribuire agli azionisti il 75% dell’utile sottostante per azione, attraverso dividendi per il 60% e riacquisti di azioni proprie per un ulteriore 15%. La compagnia presenterà il nuovo piano strategico per il periodo 2027-2029 il prossimo 15 settembre, mentre il 21 settembre sono previste alcune tavole rotonde con gli amministratori delegati delle principali aree di business.
