Le tensioni geopolitiche in Medio Oriente stanno spingendo le compagnie aeree del Golfo a rafforzare le garanzie offerte ai passeggeri. Per aumentare la fiducia dei viaggiatori e limitare gli effetti di eventuali interruzioni dei collegamenti, diversi vettori hanno introdotto o ampliato coperture assicurative dedicate al rientro verso il Paese di origine in caso di crisi.
L’iniziativa interessa le compagnie Emirates ed Etihad Airways, che hanno predisposto soluzioni per assistere i clienti qualora eventi straordinari, come la chiusura dello spazio aereo, conflitti o altre emergenze, impediscano il regolare svolgimento del viaggio.
Etihad Airways ha introdotto un’assicurazione medica di viaggio gratuita. La copertura, disponibile da luglio a dicembre 2026, è valida fino a 15 giorni negli Emirati Arabi Uniti ed è rivolta a tutti i visitatori internazionali che arrivano con voli operati dalla compagnia. L’iniziativa include anche i passeggeri che usufruiscono del programma di stopover di Etihad.
Emirates propone invece una soluzione assicurativa di viaggio a pagamento acquistabile su qualsiasi prenotazione effettuata tramite il sito emirates.com.
La polizza prevede il riposizionamento gratuito su un altro volo o vettore in caso di cancellazioni legate a eventi di conflitto. In caso di impossibilità a partire, è inoltre prevista la possibilità di estendere il soggiorno fino a 30 giorni. La copertura include anche le spese mediche connesse a situazioni di conflitto fino a 25.000 dollari statunitensi (circa 21.800 euro).
Oltre alle garanzie legate agli scenari di crisi, la polizza di Emirates integra anche le tutele assicurative tradizionali, come la protezione in caso di annullamento del viaggio e i rimborsi per ritardi o smarrimento del bagaglio.
