L’intelligenza artificiale non può più essere considerata soltanto una leva tecnologica: rappresenta una sfida trasversale che coinvolge governance aziendale, sicurezza economica, competitività industriale e gestione del rischio geopolitico. È quanto emerge dal Documento Programmatico Corporate Leaders 2026, presentato oggi presso l’Auditorium Prysmian di Milano e realizzato con il contributo di esperti accademici, istituzionali e professionali, che si sono riuniti lo scorso dicembre a Madonna di Campiglio per l’evento Experts Talk – Corporate Leaders, con l’obiettivo di offrire una visione strategica sulle trasformazioni in corso e contribuire al dibattito nazionale ed europeo sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale.
Tra i temi centrali affrontati nel Documento figurano la sicurezza economica delle filiere strategiche, la governance del rischio nei settori critici, il rapporto tra innovazione e regolazione, la sovranità tecnologica, la gestione dei dati e il ruolo dei corporate leaders in uno scenario internazionale caratterizzato da una crescente instabilità geopolitica.
“L’IA – si legge nel documento – rappresenterà uno dei principali fattori competitivi per le imprese europee nei prossimi anni”. Per questo, il Documento propone un approccio integrato che coniughi innovazione, compliance, resilienza operativa e gestione del rischio, promuovendo modelli di governance capaci di accompagnare l’adozione delle nuove tecnologie in modo più responsabile e sostenibile.
“L’Europa rischia di affrontare la rivoluzione dell’intelligenza artificiale con strumenti pensati per il passato. Oggi servono modelli nuovi capaci di coniugare innovazione, competitività e sicurezza economica – ha dichiarato Michele Carpagnano, Direttore scientifico dell’Osservatorio Golden Power e Partner Dentons – La sfida non si gioca soltanto sul terreno dell’innovazione, ma sulla capacità delle imprese di regolare gli impatti strategici, per questo le nostre proposte partono dal presupposto che le aziende debbano avere un ruolo da protagonista nella costruzione di una sovranità tecnologica europea”.
Parallelamente, il documento richiama la necessità di costruire modelli di governance in grado di accompagnare l’adozione dell’IA nei settori più sensibili, favorendo un dialogo costante tra imprese, istituzioni e regolatori. L’intento è garantire che lo sviluppo dell’intelligenza artificiale avvenga secondo criteri di responsabilità, trasparenza e sicurezza, trasformando una potenziale area di rischio in una leva di competitività per il sistema produttivo europeo.
“In un contesto di crescente instabilità geopolitica e accelerazione tecnologica – precisa Alessandro Nespoli, Chief Risk and Compliance Officer di Prysmian – la resilienza digitale è oggi una leva essenziale per proteggere infrastrutture, dati e continuità operativa. Per le imprese, grandi o piccole che siano, integrare i rischi geopolitici nella governance e rafforzare la sicurezza delle architetture digitali significa trasformare l’incertezza in capacità di adattamento, competitività e crescita sostenibile”.
L’iniziativa ha visto la partecipazione di rappresentanti di importanti realtà industriali e istituzionali, tra cui Prysmian, Assonime, Leonardo, Poste Italiane, Università Bocconi, Politecnico di Milano, Università di Trento e Dentons, confermando la crescente attenzione del mondo produttivo verso le implicazioni strategiche dell’intelligenza artificiale.
Con la presentazione del Documento Programmatico 2026, The Experts Talk – Corporate Leaders intende contribuire alla definizione di una visione condivisa per un’adozione dell’IA che sia al tempo stesso innovativa, competitiva e responsabile, offrendo alle imprese strumenti concreti per affrontare le sfide di una trasformazione destinata a incidere profondamente sui modelli economici e organizzativi dei prossimi anni.
