Avviare incontri tecnici per individuare strumenti amministrativi, legislativi e di comunicazione capaci di valorizzare maggiormente il comportamento virtuoso degli assicurati e favorire una maggiore equità nel mercato dell’Rc auto. È quanto emerso al termine dell’incontro presieduto al Mimit dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, dedicato al buon funzionamento e alla regolazione del mercato assicurativo, ai trend del settore, alle politiche di contrasto alle frodi e all’elusione dell’obbligo Rc auto.
Alla riunione hanno partecipato i rappresentanti dell’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (Ivass), dell’Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici (Ania), di Unipol e del Garante per la sorveglianza dei prezzi. Al centro del confronto, in particolare, l’andamento del mercato Rc auto, l’evoluzione dei premi assicurativi e le differenze territoriali nei costi delle polizze, con un’attenzione specifica alle regioni del Mezzogiorno.
“Il Governo segue con attenzione l’andamento delle tariffe Rc auto e l’impatto che queste hanno su famiglie e imprese”, ha dichiarato Urso. “È necessario proseguire il confronto con tutti gli attori del settore per individuare soluzioni che, nel rispetto delle regole del mercato e della libertà delle compagnie assicurative nella definizione delle tariffe, favoriscano una maggiore equità e trasparenza, in modo da fornire tangibili premialità agli assicurati virtuosi, anche se residenti nei territori ad alta incidentalità”.
Nel corso dell’incontro sono state richiamate alcune segnalazioni arrivate al Mimit sull’aumento delle tariffe Rc auto e sulle persistenti differenze territoriali. Le parti presenti al tavolo hanno condiviso la consapevolezza che, nell’attuale quadro normativo, la determinazione delle tariffe rientra nell’autonomia delle compagnie, che operano in regime di libera concorrenza. Allo stesso tempo, è stata evidenziata l’opportunità di approfondire nuove modalità di calcolo dei premi e di analizzare le attuali aggregazioni territoriali nel sistema del risarcimento diretto, con l’obiettivo di favorire una mutualità più equa e di riconoscere in modo più efficace i comportamenti virtuosi degli assicurati.
In questo quadro si inserisce anche l’intervento del professor Antonio Coviello, Garante nazionale degli assicurati (Andci), ricercatore Cnr e professore di Marketing assicurativo presso l’Università S.O.B. di Napoli, che richiama la necessità di una riforma più incisiva del settore. Coviello interviene nell’ambito del confronto aperto dal ministro Urso con i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Campania, coordinati dall’onorevole Gennaro Sangiuliano, sul tema dell’assicurazione obbligatoria Rc auto.
“L’assicurazione Rca necessita di interventi decisivi. Dopo le leggi Bersani, è giunta l’ora di una legge Urso di riforma del settore”, afferma Coviello, ricordando che il Ministero ha già ricevuto diverse proposte per contrastare sia l’evasione assicurativa sia il fenomeno, spesso sottovalutato, dell’elusione assicurativa.
Il professore fa riferimento anche a una precedente audizione con Massimo Greco, direttore generale, e Laura Fasano, dirigente della divisione 1 dell’Unità di missione a supporto del Garante per la sorveglianza dei prezzi del Mimit. In quell’occasione, Coviello aveva presentato una serie di proposte elaborate dal Comitato scientifico del Garante, coordinato da Paolo Bullegas, con l’obiettivo di rafforzare la mutualità dell’assicurazione obbligatoria.
Secondo Coviello, reintegrare nel sistema i veicoli non assicurati che circolano nel Paese rappresenterebbe un passaggio fondamentale per favorire una riduzione generalizzata dei premi e contrastare comportamenti distorsivi, come la fuga dopo un incidente. L’inserimento nel sistema assicurativo dei veicoli oggi scoperti, sostiene, potrebbe inoltre generare un valore rilevante per il comparto assicurativo e maggiori entrate per lo Stato.
“Servono interventi definitivi per arginare l’evasione assicurativa, che ha raggiunto livelli insostenibili, ma anche azioni per frenare la crescita dei prezzi”, aggiunge Coviello. “È inaccettabile che per una prima assicurazione in classe 14 Bonus/Malus, a Napoli, si possano chiedere anche 10 mila euro. Non si può rimanere inerti davanti alla diffusione dell’esterovestizione dei veicoli, altro fenomeno deviante rispetto all’obbligo assicurativo. Occorre eliminare le disparità territoriali, favorire vera concorrenza e tariffe trasparenti”.
