La Financial Supervision Commission, Autorità di vigilanza bulgara, ha revocato il 9 giugno 2026 l’autorizzazione all’esercizio dell’attività assicurativa di DallBogg: Life and Health Insurance Company AD.
La decisione, comunicata da Ivass sulla base dell’avviso della FSC, arriva dopo l’accertamento del mancato rispetto del requisito patrimoniale minimo previsto dalla normativa Solvency II. A seguito di tale violazione, l’Autorità bulgara aveva chiesto alla compagnia di presentare un piano realistico a breve termine per il ripristino della solvibilità.
Il piano presentato da DallBogg è stato esaminato dalla FSC, che lo ha ritenuto manifestamente inadeguato a ristabilire la solidità patrimoniale dell’impresa. Per questo motivo, con decisione adottata il 9 giugno, l’Autorità non ha approvato il piano e ha disposto la revoca dell’autorizzazione.
Secondo quanto riportato nell’avviso, la presentazione di un piano di risanamento giudicato inadeguato, in presenza del mancato rispetto del requisito patrimoniale minimo, costituisce in base alla direttiva Solvency II un motivo di revoca dell’autorizzazione. In queste circostanze, precisa la FSC, l’Autorità nazionale che ha autorizzato l’impresa non dispone di margini di discrezionalità ed è tenuta a revocare l’autorizzazione.
La vigilanza bulgara ha inoltre accertato il mancato rispetto di diverse misure amministrative coercitive imposte in precedenza dalla stessa Autorità e dal Vicepresidente responsabile del Dipartimento di vigilanza assicurativa.
Nel provvedimento vengono richiamate anche numerose violazioni gravi o sistemiche commesse dalla compagnia nell’esercizio dell’attività all’interno del mercato dell’Unione europea e nell’ambito del sistema della Carta verde. Le informazioni relative a tali violazioni sono state trasmesse dalle autorità di vigilanza di Italia, Polonia, Romania, Grecia e Spagna, oltre che dall’Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali, EIOPA.
Secondo la FSC, per un periodo prolungato DallBogg avrebbe violato la normativa applicabile nella gestione e liquidazione dei sinistri, nel pagamento delle prestazioni assicurative e nella trattazione dei reclami presentati dagli utenti dei servizi assicurativi. Le misure amministrative adottate dalla stessa FSC e da altre autorità nazionali non avrebbero prodotto una correzione della condotta della compagnia sul mercato, ritenuta incompatibile con le regole del mercato interno dell’Unione europea.
L’Autorità bulgara ha inoltre rilevato che la compagnia avrebbe illegittimamente rifiutato di adempiere obbligazioni pecuniarie certe, liquide ed esigibili, accertate da sentenze definitive. Tale inadempimento sarebbe emerso sia dalle informazioni ricevute dalle autorità di vigilanza di altri Stati membri sia dai reclami presentati direttamente alla FSC dai consumatori.
A decorrere dal 9 giugno 2026, DallBogg: Life and Health Insurance Company AD non è autorizzata a stipulare nuovi contratti di assicurazione, né a prorogare la durata o ampliare la copertura delle polizze assicurative già in essere. La compagnia non può inoltre disporre liberamente dei propri attivi.
Dalla stessa data, l’impresa è gestita e rappresentata da due commissari. Tutti i poteri dei precedenti organi di amministrazione e controllo sono cessati, fatta eccezione per il diritto di impugnare la decisione di revoca dell’autorizzazione. Fino a un’eventuale decisione definitiva del giudice competente, la società resterà sottoposta alla gestione commissariale sotto la vigilanza dell’Autorità bulgara.
