Generali lancia Redion, il nuovo brand globale della piattaforma Care

Con 5,8 miliardi di ricavi, oltre 12.000 dipendenti e attività in più di 190 Paesi, il nuovo brand unisce Europ Assistance e Generali Employee Benefits, rafforzando la leadership globale del Gruppo negli employee benefit e nell’assistenza.
assicurazioni, generali italia

Il Gruppo Generali presenta Redion, il nuovo brand della piattaforma globale Care che riunisce sotto un’unica identità le attività di Europ Assistance e Generali Employee Benefits (GEB). Una scelta che segna l’evoluzione naturale di una realtà già integrata da tre anni e che punta a rafforzare il posizionamento internazionale del gruppo nell’assistenza, nella salute e nella protezione delle persone.

Alla guida di Redion ci sarà Antoine Parisi, attuale CEO di Generali CARE Hub, nominato group CEO del nuovo brand. Con oltre 12.000 dipendenti, attività in più di 190 Paesi e ricavi pari a 5,8 miliardi di euro nel 2025, Redion si posiziona come leader mondiale negli employee benefit – anche grazie all’acquisizione di Swiss Life Network avvenuta all’inizio del 2026 – e secondo player globale nell’assistenza e nell’assicurazione viaggio.

La piattaforma opera con multinazionali, operatori globali del travel, istituzioni finanziarie e clienti finali, offrendo soluzioni che spaziano dall’assicurazione viaggio all’assistenza medica e di emergenza, fino ai programmi globali per la protezione dei dipendenti e all’assicurazione embedded.

“Redion è l’espressione di ciò che Generali Care è già diventata: una piattaforma globale e integrata, pensata per offrire un’assistenza completa in ogni dimensione della vita delle persone – ha dichiarato Giulio Terzariol, Group Deputy CEO di Generali -. Pienamente in linea con la nostra strategia ‘Lifetime Partner 27: Driving Excellence’ e con la nostra ambizione di essere leader nella protezione, nella salute e negli infortuni, Redion rappresenta uno standard di assistenza semplice, immediato e coerente, riunendo competenze complementari in prevenzione, assicurazione e assistenza in un’unica proposta globale e senza soluzione di continuità”.

“Redion mi vede coinvolto da tre punti di vista diversi: nel ruolo di Chairman, come partner del network di servizi attraverso GEB e come cliente sul fronte dell’assistenza – ha sottolineato Jean-Laurent Granier, CEO di Generali France & Global Business Activities e Chairman di Redion. Da tutte quelle prospettive, la mia visione è la medesima: da tempo la realtà di questa organizzazione è molto più avanti del brand che la rappresentava. La qualità, la portata globale, la reale profondità delle competenze: tutto questo esiste già ed è già sperimentato ogni giorno dai nostri partner e clienti. Oggi, semplicemente, diamo loro il brand che meritano”.

Redion nasce dall’integrazione delle competenze sviluppate da Europ Assistance e da GEB, piattaforma fondata nel 1966 e specializzata nella gestione del capitale umano delle multinazionali. L’obiettivo è creare un ecosistema globale capace di offrire servizi sempre più integrati grazie a una strategia comune sui dati, investimenti condivisi nell’intelligenza artificiale e standard tecnologici e operativi unificati.

Per clienti e partner non cambierà nulla sul piano operativo: contratti, team di servizio, numeri di telefono e SLA resteranno invariati. Cambia invece il posizionamento del brand, che punta a rendere più riconoscibile una piattaforma già attiva a livello internazionale.

Tecnologia e AI al centro della piattaforma Redion pone tecnologia, dati e intelligenza artificiale al centro del proprio sviluppo. La piattaforma sta infatti sviluppando soluzioni proprietarie per migliorare velocità, qualità ed efficienza dei servizi, mantenendo però centrale il contributo umano nelle situazioni più delicate.

“Redion riflette la determinazione dei nostri team nell’offrire a clienti e partner in tutto il mondo una proposta potenziata, integrata e abilitata dalla tecnologia – ha spiegato Antoine Parisi, attuale CEO di Redion – . Un unico brand significa un’unica strategia dei dati, investimenti condivisi nell’AI e uno standard unico e più elevato per la nostra piattaforma tecnologica. Il nome Redion non ha limiti geografici né settoriali. Ma ciò che voglio che le persone comprendano è che, dietro la tecnologia, c’è una rete di decine di migliaia di medici, infermieri, tecnici dell’assistenza stradale ed esperti locali che intervengono di persona quando conta davvero. Siamo digital-first – e sempre umani. Qualsiasi cliente, ovunque, può scegliere di essere servito interamente da persone. Questo è il vero significato di always ready, always on”.

Iscriviti per restare aggiornato su tutte le ultime news e eventi Insurtech
Facebook
LinkedIn
X
WhatsApp

ALTRE NOTIZIE

AGENDA

INSURZINE NEWSLETTER

Iscriviti per restare aggiornato su tutte le ultime news e eventi Insurtech.

WEEKLY

Weekly_24_07_2026_Cover

Numero 182 – InsurZine Weekly 24 luglio 2026

Europa, il mercato insurtech cambia passo: Alan traina, Italia tra i mercati più dinamici. L’AI ridisegna la filiera assicurativa: perché compagnie e broker devono investire in modo diverso. Underwriting, l'AI è ormai di casa: l'80% dei team la usa ogni giorno.

Articoli correlati