Il Gruppo Generali inaugura il 2026 con risultati in crescita e una solida posizione patrimoniale. I risultati consolidati al 31 marzo 2026, approvati dal Consiglio di Amministrazione presieduto da Andrea Sironi, confermano la traiettoria del piano strategico Lifetime Partner 27: Driving Excellence e proiettano il gruppo triestino in una posizione di forza rispetto ai competitor europei del settore assicurativo.
Il gruppo assicurativo ha registrato premi lordi complessivi pari a 28,2 miliardi di euro, in aumento del 6,8% rispetto allo stesso periodo del 2025, sostenuti dall’andamento positivo sia del business Vita sia del comparto Danni.
Il risultato operativo consolidato sale a 2,235 miliardi di euro, con una crescita dell’8,1%, grazie al contributo positivo di tutte le aree di business. L’utile netto normalizzato raggiunge 1,266 miliardi (+5,2%), mentre l’EPS normalizzato cresce del 6% a 0,84 euro per azione. Il Solvency Ratio si mantiene su livelli elevati al 212%, confermando la robustezza del capitale del gruppo.
Nel segmento Vita, Generali mette a segno una raccolta netta di 4,3 miliardi di euro, in aumento del 48,8%, con il contributo positivo di tutte le linee di business. I premi Vita salgono a 17,2 miliardi (+7,5%), trainati soprattutto dai prodotti di risparmio tradizionali e dalle performance registrate in Asia e Francia. Cresce anche il New Business Value, che raggiunge 977 milioni di euro (+19,1%), mentre il New Business Margin migliora al 5,35%.
Nel Vita, Generali punterà a una crescita profittevole facendo leva sull’ampia base di clienti e sulla forte presenza distributiva, rafforzando competenze tecniche e semplificando l’offerta con soluzioni innovative lungo tutte le fasi di vita. Le principali aree di focus riguardano i prodotti di protezione e salute nonché le soluzioni assicurative di risparmio a basso assorbimento di capitale, con servizi integrati per diventare il partner di riferimento nella salute, nella previdenza e nel risparmio. L’offerta di prodotti ibridi e unit-linked continua ad essere una priorità, rispondendo alle crescenti esigenze dei clienti in termini di sicurezza finanziaria, con l’obiettivo di diventare il partner di riferimento per la previdenza e il risparmio.
Anche il comparto Danni continua a espandersi, con premi in crescita del 5,8% a quasi 11 miliardi di euro. Il risultato operativo aumenta a 1,041 miliardi, nonostante il maggiore impatto degli eventi catastrofali, in particolare in Portogallo. Il Combined Ratio si attesta al 90,5%, confermando comunque un’elevata redditività tecnica.
Nel segmento Danni, l’obiettivo del Gruppo è di massimizzare la crescita profittevole – soprattutto sulla linea non auto – nei mercati assicurativi in cui è presente, rafforzando la propria presenza e ampliando l’offerta nei paesi ad alto potenziale di crescita. Il Gruppo conferma e rafforza il suo approccio flessibile nei confronti degli adeguamenti tariffari, considerando anche il bisogno di coperture assicurative contro le catastrofi naturali. L’offerta nella linea non auto continuerà a crescere con soluzioni modulari disegnate su specifici bisogni del cliente. Generali proseguirà il focus su soluzioni assicurative legate all’ambiente e ai cambiamenti climatici. In questa direzione, ha creato il Group Climate Hub, per la definizione di metodologie e approcci per comprendere e gestire i rischi fisici e catastrofali.
Performance particolarmente positiva per l’Asset & Wealth Management, che registra un risultato operativo di 314 milioni di euro (+15,5%). Banca Generali contribuisce con 172 milioni (+17,9%), sostenuta dalla crescita delle commissioni e dei flussi netti, pari a 1,9 miliardi nel trimestre
Guardando ai prossimi mesi, Generali conferma gli obiettivi del piano industriale 2025-2027, che prevedono una crescita dell’utile per azione tra l’8% e il 10%, oltre 11 miliardi di flussi di cassa netti cumulativi e una politica di remunerazione degli azionisti basata su dividendi crescenti e buyback.
