È stata sottoscritta oggi l’ipotesi di accordo per il rinnovo dei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro del settore assicurativo e assistenza, al termine di un confronto articolato e approfondito tra le Parti Sociali, sviluppatosi in un contesto economico e produttivo caratterizzato da profonde trasformazioni e incertezze.
Il nuovo contratto, decorrente dal 13 maggio 2026, scadrà il 31 maggio 2028.
L’intesa raggiunta rappresenta un risultato di equilibrio e responsabilità, capace di fornire risposte concrete sia alle esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori sia alla necessità delle imprese di operare in un quadro di sostenibilità economica, organizzativa e competitiva. La delegazione di trattativa Ania, guidata da Matteo Campaner, Ad di Vittoria Assicurazioni, dopo intense interlocuzioni ha concluso con i rappresentanti dei lavoratori un rinnovo contrattuale che interviene sui principali aspetti economici e normativi del rapporto di lavoro, con particolare attenzione alla salvaguardia del potere d’acquisto, ad una maggiore flessibilità dell’organizzazione del lavoro e al rafforzamento delle tutele riguardanti i diritti civili e sociali. A tal riguardo, l’intesa prevede interventi mirati in materia di conciliazione vita-lavoro, inclusione e pari opportunità, che costituiscono un modello di riferimento contrattuale moderno, coerente con l’evoluzione dei processi produttivi, attento alla centralità delle persone ed ai loro bisogni di previdenza, assistenza.
È previsto un aumento retributivo di 280,00 euro nell’orizzonte 2026-2028, nonché un importo a titolo di una tantum pari a 1000,00 euro per il periodo relativo all’anno 2025, con una nuova piattaforma che fa scuola in materia di welfare integrativo.
Inoltre, tra gli elementi qualificanti dell’accordo figurano anche delle misure finalizzate ad accompagnare i processi di evoluzione del settore, alla luce delle sfide poste dalla transizione tecnologica.
“La sigla del nuovo contratto collettivo – ha dichiarato il presidente dell’Ania, Giovanni Liverani – è un grande risultato di collaborazione del settore con le parti sociali conseguito grazie alla compattezza del fronte associativo, a beneficio di tutto il comparto. Con questo accordo le Parti hanno dimostrato senso di responsabilità e capacità di confronto, individuando soluzioni in grado di coniugare la valorizzazione del lavoro con la sostenibilità per il sistema delle imprese. Dopo la riforma della governance del 2025, l’ANIA conferma il suo ruolo di corpo intermedio efficace per l’ottenimento di obiettivi comuni a vantaggio dell’industria assicurativa e dell’intero sistema socio-economico. Riteniamo, infatti, un chiaro messaggio di coerenza con la nostra missione il riconoscimento dell’importanza della copertura assicurativa contro i rischi catastrofali, che ha trovato attuazione anche nel nostro CCNL, attraverso apposite agevolazioni a livello aziendale per tutto il personale dipendente del settore, nonché il rafforzamento del welfare integrativo. Il rinnovo dei CCNL è un passaggio importante per garantire stabilità, competitività e prospettive di sviluppo dell’intera filiera assicurativa e previdenziale”.
L’ipotesi di accordo sarà ora sottoposta ai previsti passaggi di approvazione e consultazione.
Positive anche le reazioni delle sigle sindacali. Per la Uilca, il rinnovo rappresenta “un risultato di grande valore, politico e sindacale, capace di coniugare innovazione, diritti e crescita salariale”. Emanuele Bartolucci, segretario nazionale Uilca, ha sottolineato come il contratto sia “un segnale di stabilità, responsabilità e visione per il futuro”, evidenziando in particolare gli aumenti salariali, l’una tantum, il Protocollo sull’Intelligenza Artificiale e il rafforzamento delle tutele su salute, fragilità, conciliazione vita-lavoro e diritto alla disconnessione.
Soddisfazione anche da parte della Fisac Cgil. Il segretario nazionale Giacomo Sturniolo ha parlato di “un risultato importante sia sul piano economico sia sul terreno dei diritti e delle tutele”, rivendicando la difesa del contratto nazionale e il respingimento di interventi che avrebbero potuto aumentare le disuguaglianze generazionali. Per Sturniolo, la difesa delle classi di anzianità e gli avanzamenti su inclusione, orario di lavoro e governance dell’intelligenza artificiale confermano “il valore della contrattazione nazionale come strumento di equità e qualità del lavoro”.
Sulla stessa linea la Cisl. La segretaria generale Daniela Fumarola ha definito l’intesa “un risultato importante e concreto per migliaia di lavoratrici e lavoratori del settore”, sottolineando come il recupero del potere d’acquisto sia oggi “una priorità assoluta”. Fumarola ha inoltre evidenziato il valore delle misure di welfare e delle nuove tutele, richiamando anche il tema dell’intelligenza artificiale, che “deve restare uno strumento a supporto del lavoro umano e non sostituirlo”. Secondo la leader Cisl, il rinnovo conferma “il valore della contrattazione collettiva come leva fondamentale per garantire salari più giusti, qualità del lavoro e coesione sociale”.
