Cisco pronta ad acquisire Astrix Security

L’operazione rafforza l’offerta Zero Trust del gruppo, con nuove capacità di controllo sulle identità non umane e sulla sicurezza delle applicazioni basate sull’intelligenza artificiale.
Cisco, live IA

Cisco sarebbe pronta ad acquisire Astrix Security, un’azienda leader nella protezione delle identità non umane (NHI). L’integrazione di queste tecnologie permetterà alla società tech di accelerare la protezione end-to-end, garantendo visibilità e controllo in tempo reale. Questo consentirà agli agenti AI di operare in sicurezza senza sacrificare la velocità operativa.

Nel dettaglio, l’operazione potenzierà l’offerta Zero Trust per la forza lavoro agentica, trasformando gli algoritmi in entità identificabili e responsabili. Integrando le competenze NHI nel proprio portafoglio, Cisco offrirà una gestione centralizzata che permetterà alle aziende di adottare queste innovazioni con maggiore fiducia.

Le funzionalità di Astrix Security saranno integrate in Cisco Identity Intelligence, Secure Access e Duo, consentendo di individuare, autenticare e autorizzare ogni agente IA. La forza di questa soluzione risiede nella visibilità totale su rete e infrastruttura, che permette di comprenderne il comportamento oltre la semplice identificazione. Tutte le informazioni confluiranno in Splunk o in altri Siem, offrendo ai team di sicurezza una visione unificata per rispondere alle minacce alla velocità della macchina.

“Stiamo assistendo a una vera e propria esplosione di agenti di intelligenza artificiale che stanno già trasformando l’impresa digitale – ha dichiarato Peter Bailey Vicepresidente senior/Direttore generale, Security – Presto, ogni persona all’interno di un’organizzazione sarà supportata da una rete di agenti di intelligenza artificiale che lavoreranno ininterrottamente alla velocità della macchina, accedendo ai dati, prendendo decisioni e agendo per suo conto”.

Questa mossa risponde ad un’esigenza critica: mentre le organizzazioni corrono verso le tecnologie agentive, i team di sicurezza faticano a stare al passo con un’evoluzione che supera i modelli di protezione attuali. Secondo l’AI Readiness Index, infatti, solo il 24% delle aziende dispone di monitoraggio in tempo reale e appena il 31% si sente pronto a proteggere pienamente i propri sistemi basati sull’IA. 

Di cosa si occupa Astrix Security

Dalla sua fondazione cinque anni fa, Astrix Security si è dedicata alla protezione delle identità non umane e delle credenziali, come chiavi API e token OAuth, oggi fondamentali per il funzionamento degli agenti di intelligenza artificiale su larga scala.

Attraverso l’integrazione con Cisco, queste tecnologie permettono di individuare e proteggere ogni agente IA, offrendo strumenti avanzati di scoperta e governance che mappano le attività e riducono la superficie di attacco.

La soluzione garantisce un controllo totale grazie alla gestione del ciclo di vita degli agenti e al rilevamento delle minacce in tempo reale, permettendo alle aziende di rispondere prontamente a credenziali compromesse e di centralizzare la propria offerta tecnologica, ma integra un team di esperti di livello mondiale per guidare le organizzazioni verso un’adozione dell’IA sicura, responsabile e protetta.

Iscriviti per restare aggiornato su tutte le ultime news e eventi Insurtech
Facebook
LinkedIn
X
WhatsApp

ALTRE NOTIZIE

AGENDA

INSURZINE NEWSLETTER

Iscriviti per restare aggiornato su tutte le ultime news e eventi Insurtech.

WEEKLY

Weekly_24_07_2026_Cover

Numero 182 – InsurZine Weekly 24 luglio 2026

Europa, il mercato insurtech cambia passo: Alan traina, Italia tra i mercati più dinamici. L’AI ridisegna la filiera assicurativa: perché compagnie e broker devono investire in modo diverso. Underwriting, l'AI è ormai di casa: l'80% dei team la usa ogni giorno.

Articoli correlati