Namirial, multinazionale tecnologica europea specializzata in soluzioni di identità digitale e trust services, prevede che la diffusione degli agenti di intelligenza artificiale avrà un impatto economico significativo nel prossimo futuro.
Durante il Namirial Campus, l’evento annuale di punta che riunisce partner e clienti internazionali, tenutosi a Barcellona dal 15 al 17 aprile, l’azienda ha evidenziato come gli agenti AI saranno responsabili di oltre 15 trilioni di dollari di transazioni B2B entro il 2028 e come fino al 40% delle aziende li avrà implementati già entro la fine di quest’anno, secondo Gartner.
Questo, tuttavia, non sarà l’unico ambito in cui la tecnologia trasformerà l’economia. In Europa, la Commissione Europea stima che entro il 2030 l’80% dei cittadini utilizzerà l’EUDI Wallet, il portafoglio europeo di identità digitale, mentre circa 33 milioni di imprese adotteranno il business wallet. Questa evoluzione potrebbe generare risparmi significativi, fino a 160 miliardi di dollari l’anno per aziende, imprenditori e professionisti.
Questi sviluppi, insieme all’implementazione nei prossimi anni di importanti framework normativi europei, come eIDAS2, PSD3 e VIDA, avranno un impatto diretto anche sul settore della fatturazione elettronica, un mercato in cui Namirial è tra i leader e che si prevede raggiungerà un valore di 68 miliardi di dollari entro il 2030, secondo le ricerche.
Max Pellegrini, ceo di Namirial, ha sottolineato la portata della trasformazione in atto in Europa: “Fiducia e sicurezza nelle transazioni digitali non sono mai state così cruciali come oggi. In qualità di QTSP europeo di riferimento, Namirial affronta in modo proattivo le sfide dei propri clienti e partner, come dimostrano il nostro sandbox EUDI Wallet, che coinvolge attualmente 850 aziende, e i progressi nelle tecnologie di sicurezza post-quantistica.”
