Itas Mutua, nel 2025 patrimonio netto consolidato a 772 milioni di euro

All’Itas Forum di Trento riuniti da tutta Italia i rappresentanti degli oltre 985 mila soci assicurati. Importante rafforzamento della solidità patrimoniale (261% Solvency ratio), e un volume complessivo d’affari pari a 1,5 miliardi di euro.
Itas Mutua, assemblea

In occasione dell’Itas Forum si è riunita l’Assemblea generale dei delegati di Itas Mutua, evento a cui hanno partecipato 157 delegati in rappresentanza di oltre 985 mila soci assicurati. Nel corso dell’Assemblea, l‘Amministratore Delegato e Direttore Generale Alessandro Molinari ha presentato anche il bilancio consolidato 2025 del Gruppo Itas, anch’esso approvato all’unanimità. Il volume complessivo d’affari ha raggiunto 1,495 miliardi di euro, il patrimonio netto consolidato si è attestato a 772 milioni di euro, il Solvency Ratio al 261%, mentre il rating Fitch è stato confermato ad A- con outlook stabile. L’utile netto, al netto delle imposte, è pari a 50,4 milioni di euro. Positivo anche l’andamento dei due principali comparti. Nel Danni la crescita dei volumi è stata del 12,7%, con un combined ratio sceso al 92,9%. Nel Vita, invece, la raccolta premi ha raggiunto 447,9 milioni di euro, in aumento del 23,1%, sostenuta soprattutto dai prodotti legati a previdenza complementare, protezione personale e welfare. Il Fondo Pensione Aperto Plurifonds ha superato i 143 mila iscritti, con 1,9 miliardi di attivi gestiti.

“Il 2025 è stato un anno in cui si sono consolidati gli importanti risultati tracciati attraverso il piano industriale La crescita siamo noi, raggiunti grazie alla forte coesione interna e a una strategia di sviluppo equilibrata e responsabile – ha affermato Alessandro Molinari, Amministratore delegato e Direttore generale Itas Mutua – La crescita nei volumi, la solidità patrimoniale e il giudizio positivo di Fitch testimoniano l’efficacia delle scelte industriali compiute. Il nuovo Piano industriale ci guiderà a rafforzare ulteriormente la nostra presenza, con servizi ad alto valore e soluzioni capaci di proteggere i soci assicurati in un contesto di rischi in evoluzione. Un ringraziamento sincero va ai nostri dipendenti e alla rete agenziale, che con impegno e professionalità hanno reso possibili questi risultati e sostengono ogni giorno la nostra missione mutualistica.”

Al centro dell’incontro una delle modifiche statutarie più significative degli ultimi anni: l’introduzione del Beneficio di mutualità sotto forma di ristorno diretto ai soci assicurati. La novità, approvata all’unanimità, rafforza in modo concreto l’identità mutualistica della compagnia, prevedendo la restituzione ai soci di una parte del valore economico generato dalla gestione industriale. Per il 2026, sulla base dei risultati del bilancio 2025, l’Assemblea ha approvato un ristorno complessivo di 2,7 milioni di euro, destinato a circa 92 mila soci assicurati in tutta Italia. I beneficiari potranno utilizzare l’importo come sconto sul rinnovo o sulla sottoscrizione di una polizza, oppure destinarlo a finalità solidaristiche attraverso ITASolidale.

L’Assemblea ha inoltre accolto i 26 nuovi delegati eletti nelle recenti assemblee parziali, portando a 186 il totale dei rappresentanti dei soci assicurati. La giornata si è chiusa con la consegna del tradizionale omaggio ai partecipanti, realizzato quest’anno da realtà del terzo settore come Dynamo Camp e due cooperative sociali, a sottolineare ancora una volta lo spirito mutualistico che accompagna Itas fin dal 1821.

“La modifica statutaria approvata oggi rappresenta un’evoluzione di grande significato per la nostra Mutua – ha dichiarato Luciano Rova, Presidente Itas Mutua – L’introduzione del beneficio di mutualità in forma di ristorno rende finalmente, e in modo estremamente concreto, visibile il ruolo attivo dei soci assicurati nel nostro modello. Il ristorno è, infatti, l’espressione più pura e diretta del nostro essere Mutua: condividere il valore economico generato per rafforzare un legame fondato su partecipazione, responsabilità e fiducia reciproca. Il bilancio 2025 conferma la solidità del nostro percorso e ci permette di guardare al futuro con rinnovata determinazione, sempre attenti anche alle comunità, sostenute nell’esercizio con 49 progetti mutualistici e che potranno contare per il 2026 su ulteriori supporti per 400 mila euro”.

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