La Filarmonica della Scala ha ampliato la propria proposta artistica e apre le porte alla settima arte con “Fotogrammi”, una nuova serie di cineconcerti d’autore al Teatro alla Scala. Un progetto che unisce cinema e musica dal vivo, arricchendo la stagione con un appuntamento annuale fuori abbonamento, previsto nel periodo prenatalizio. Sostenuta da Allianz, l’iniziativa prevede la proiezione di capolavori del cinema accompagnati dall’esecuzione dal vivo delle colonne sonore originali, in un’esperienza immersiva che valorizza tanto le immagini quanto le partiture.
“Siamo lieti di sostenere il progetto Fotogrammi della Filarmonica della Scala, un ciclo di eventi culturali di alto valore che mette in luce il patrimonio cinematografico e musicale del nostro Paese, portando sul prestigioso palcoscenico del Teatro alla Scala opere immortali come 8½ di Federico Fellini con le musiche di Nino Rota – ha dichiarato Maurizio Devescovi, Direttore Generale di Allianz – Allianz, partner dell’Orchestra Filarmonica dal 2000 e Socio Fondatore del Teatro alla Scala, riafferma il proprio impegno a favore della cultura e dell’eccellenza artistica italiana, un patrimonio da preservare e condividere con le nuove generazioni”.
“La ricostruzione delle colonne sonore è un’impresa meticolosa e dispendiosa in termini di tempo, volta a consolidare e a catturare le esecuzioni dalle registrazioni originali in studio del film – ha raccontato direttore d’orchestra Timothy Brock – Fino a poco tempo fa, ascoltare queste colonne sonore eseguite dal vivo era un privilegio riservato esclusivamente a chi era stato coinvolto nella produzione del film. Ora invece il pubblico ha l’opportunità di ascoltare la musica che conosciamo come amanti del cinema in un modo unico e intimo, con l’orchestra proprio davanti a sé. Nino Rota è il più moderno tra i compositori su cui ho lavorato nella mia carriera, e forse il più apprezzato dal pubblico. Ciò comporta alcune difficoltà: la sua musica possiede un linguaggio così universale da prestarsi a molteplici forme e mezzi espressivi (suite da concerto, balletti, musica da camera) e nel corso degli anni molti musicisti, compreso lo stesso Rota, hanno avuto accesso alle pagine originali delle colonne sonore per utilizzarle nella creazione di nuovi brani, così gran parte del materiale si è separato in modo permanente dalla partitura completa originale. Sono in debito con i miei colleghi della Sugar Music per avermi aiutato a localizzare alcuni dei documenti mancanti nelle partiture di Rota”.
“L’impegno di CAM Sugar nasce con l’obiettivo di preservare, restaurare e comprendere a fondo un patrimonio unico di colonne sonore – ha affermato Filippo Sugar, Chairman & Ceo di Sugar Group – Uno dei punti più alti di questo percorso è rappresento dal lavoro dedicato a 8½, un caso esemplare in cui la musica diventa parte integrante del linguaggio cinematografico. Portare oggi questo patrimonio in una dimensione dal vivo, in collaborazione con la Filarmonica della Scala – istituzione di riferimento nel panorama sinfonico internazionale – significa farlo rivivere in un dialogo rinnovato tra musica, immagini e pubblico”
“Fotogrammi entra a pieno titolo nella programmazione annuale della Filarmonica della Scala valorizzando la dimensione sinestetica che nasce dall’incontro tra immagine e suono – ha aggiunto Damiano Cottalasso, Coordinatore artistico della Filarmonica della Scala – La musica da film viene così riconosciuta nella sua piena autonomia artistica e nella sua qualità compositiva, elemento essenziale della narrazione cinematografica e del suo patrimonio culturale. In una prospettiva futura il progetto amplierà lo sguardo oltre i titoli più noti, includendo opere e autori meno frequentati ma di significativo valore culturale, contribuendo a una lettura più ampia e consapevole della storia della musica per il cinema”.
