La startup newyorkese Cara ha raccolto 8 milioni di dollari. La realtà, nota per aver sviluppato una piattaforma di intelligenza artificiale per agenzie di intermediazione assicurativa ,è l’evoluzione di Oyster Technologies, una startup che permetteva ai partner b2b di integrare soluzioni assicurative nei loro prodotti al momento della vendita. La raccolta di capitale è stata guidata da Kearny Jackson, e ha visto la partecipazione di Claire Hughes Johnson (ex COO di Stripe), Kevin Mahaffey (fondatore di SNR), Sam Hodges (CEO di Vouch Insurance) e Colin Evans (Startup e Partnership di OpenAI).
Cosa fa Cara
Fondata nel 2024, l’insurtech supporta agenzie e broker assicurativi automatizzando diverse attività tra cui: confronto delle coperture, creazione di proposte e certificati assicurativi, compilazione di moduli Acord e altri documenti, revisione delle polizze di responsabilità professionale e gestione delle richieste dei clienti tramite IA vocale ed e-mail. La soluzione tech della società funziona come una forza lavoro basata sull’intelligenza artificiale, attiva 24 ore su 24, 7 giorni su 7, e integrata con i sistemi gestionali e i CRM già in uso. La piattaforma è già adottata da realtà come The McGowan Companies, Atlas Insurance Brokers, ISU Steadfast, Combined Agents of America e FirstChoice.
“Abbiamo creato Cara perché vivevamo in prima persona questo problema – ha affermato Vic Yeh, Co-founder e Ceo di Cara – In un settore assicurativo globale da mille miliardi di dollari, le agenzie e i broker sono sommersi dal lavoro operativo quando dovrebbero invece dedicarsi alla ricerca di nuovi clienti e alla costruzione di solide relazioni. Cara sta crescendo a un ritmo incredibile e ha enormi opportunità davanti a sé. Oltre l’80% dei nostri clienti proviene da una crescita organica grazie al passaparola, il che dimostra quanto profondamente risolva una sfida cruciale per la scalabilità dei broker assicurativi.”
