Nei primi nove mesi del 2025 il mercato assicurativo italiano conferma un andamento positivo. Secondo i dati diffusi da IVASS, le imprese con stabile organizzazione in Italia hanno registrato una raccolta premi complessiva pari a 126,2 miliardi di euro, in aumento rispetto allo stesso periodo del 2024. A trainare il risultato sono entrambi i grandi comparti del settore: il Danni, che raggiunge 36,5 miliardi di euro, e il Vita, che sale a 89,7 miliardi.
Nel dettaglio, il settore Danni mette a segno una crescita del 7% su base annua e raggiunge il valore più elevato dell’intera serie storica considerata da IVASS, che parte dal 2011. Prosegue quindi il percorso di espansione avviato nel 2021, dopo la fase di contrazione coincisa con la pandemia. Il settore Vita mostra un incremento ancora leggermente superiore, pari al 7,2%, anche se con un ritmo più che dimezzato rispetto a quello rilevato l’anno precedente.
Nel Vita, il contributo principale alla crescita arriva dal ramo III, cioè dai prodotti unit-linked, che segnano un aumento del 20,4% rispetto al 2024, con un volume complessivo di 28,7 miliardi di euro. Più contenuta invece la crescita del ramo I, che si attesta a 56,4 miliardi con un progresso dello 0,9%. In aumento anche gli altri rami: il ramo VI cresce del 23,2%, superando per la prima volta i 3,3 miliardi, mentre il ramo IV sale del 12,5%.
Un altro segnale rilevante riguarda il nuovo business Vita, la cui incidenza sul totale del comparto aumenta per il terzo anno consecutivo. Anche in questo caso, il motore della ripresa è rappresentato dalle nuove coperture di ramo III, tornate a crescere dopo tre anni di flessione. Quanto alla struttura della raccolta, restano prevalenti i premi unici, che aumentano dell’8,1% e rappresentano l’85,3% del totale, mentre i premi periodici si fermano al 14,7%. Se si guarda invece all’indicatore standardizzato APE, la crescita si riduce al 4,3%, segnale di un’espansione meno intensa rispetto a quella che emerge dai valori nominali.
Sul fronte distributivo, nel comparto Vita aumenta il peso di sportelli bancari e postali e consulenti finanziari, mentre si riduce l’incidenza di broker e rete agenziale. In particolare, la quota dei consulenti finanziari passa dal 16,1% dei primi nove mesi del 2024 al 17,1% dello stesso periodo del 2025, sostenuta soprattutto dalla crescita delle polizze individuali, in particolare di tipo unit-linked. Nelle polizze collettive, che rappresentano il 6,3% della raccolta Vita complessiva, il canale principale resta quello delle agenzie in economia e gerenze, soprattutto nei rami III e VI.
Per quanto riguarda il settore Danni, la crescita interessa sia il comparto non-auto, che aumenta del 7,3% raggiungendo 21,5 miliardi di euro, sia il comparto auto, che sale del 6,6% fino a 15 miliardi. All’interno dell’auto continua l’espansione del ramo CVT, in aumento del 10,3% fino a 4 miliardi, mentre la RC Auto, che rappresenta il 73% del comparto, cresce del 5,3% rispetto al 2024.
Nel comparto non-auto l’incremento è diffuso a tutti i principali segmenti. Il Property cresce del 10,3%, trainato soprattutto dal ramo Incendio, che segna un +17,9%. Secondo quanto rileva IVASS, su questo andamento pesa anche l’introduzione dell’obbligo per le imprese di assicurarsi contro le catastrofi naturali, che alla fine del terzo trimestre 2025 ha già interessato le grandi e medie imprese. Cresce anche il comparto Salute (+8,3%), sostenuto in particolare dal ramo Malattia (+12,7%), mentre la RC Generale mostra un aumento più contenuto, pari al +1,5%. In progresso anche Tutela e Assistenza (+9%) e Credito e Cauzione (+6,3%).
Dal punto di vista della struttura del mercato, IVASS segnala che nei primi nove mesi del 2025 le imprese con sede legale in Italia continuano a detenere la quasi totalità della raccolta del settore Vita, con una quota del 97,2%. Nel Danni, invece, gli stabilimenti di imprese estere raccolgono il 15,8% del volume premi complessivo, in linea con l’anno precedente. Una presenza particolarmente significativa in alcuni rami specialistici, come Credito, RC Aeromobili e Merci trasportate.
