Si è svolta sabato 14 marzo, presso il MIB Trieste School of Management, la cerimonia di consegna dei diplomi della quattordicesima edizione dell’Executive Master in Insurance & Finance (EMIF), percorso formativo dedicato ai professionisti del settore assicurativo e finanziario che desiderano rafforzare in modo sinergico le proprie competenze manageriali, tecniche e strategiche per affrontare le complesse dinamiche di un mercato in continua e profonda trasformazione.
L’edizione 2025–2026 ha visto la partecipazione attiva di professionisti provenienti da alcune delle principali realtà del panorama nazionale e internazionale, tra: il gruppo Generali, Allianz, il Gruppo Poste, Reale Mutua, Relyens Mutual Insurance ed Engineering Group. Diversi i ruoli altamente specializzati rappresentati dai partecipanti al percorso formativo: head of Climate Change & UW Support, international tax manager, cybersecurity manager, life pricing actuary, attuario in ALM e asset allocation strategica, attuario Group ERM – risk model framework, insurance operations manager, legal counsel e head of delivery & demand planning, a cui si affiancano numerosi specialisti in risk management, internal audit, automazione e analisi dei processi aziendali.
La cerimonia, presentata da Alessandra Szoldatics, Program Manager dell’EMIF, ha rappresentato il momento culminante e celebrativo di un iter accademico che ha accompagnato i partecipanti nell’approfondimento e nella comprensione delle sfide più urgenti del settore assicurativo, affrontando temi di fondamentale importanza: la gestione avanzata del rischio, i criteri ESG legati al climate change, la complessa trasformazione digitale e la cybersecurity, fino ad arrivare all’analisi dei nuovi modelli operativi e di governance.
A fare gli onori di casa il professor Vladimir Nanut, Fondatore e AD di MIB Trieste School of Management, che ha offerto una panoramica sull’evoluzione del MIB Trieste School of Management, ricordando come l’istituto vanti ormai un’esperienza pluridecennale nell’alta formazione, con percorsi internazionali e accreditati ai massimi livelli, sottolineando inoltre il successo dell’EMIF all’interno della strategia di crescita della Scuola.
A seguire è intervenuto il professor Giorgio Vanelntinuz, academic director dell’EMIF, che ha voluto rivolgere il proprio caloroso augurio ai professionisti.
“L’ambiente economico e professionale non concede soste – ha commentato Valentinuz – Le sfide si fanno sempre più rapide, e l’aggiornamento continuo non è più un’opzione, è una necessità. Sono certo che EMIF abbia arricchito la vostra cassetta degli attrezzi professionali e vi abbia offerto lenti nuove con cui leggere i cambiamenti in atto. Per questo vi auguro – e mi auguro – che il desiderio di apprendere, di mettervi in gioco, di approfondire le vostre competenze, non si spenga oggi, ma continui a guidarvi negli anni a venire: per voi stessi e per le imprese in cui operate”.
L’evento di chiusura è culminato con l’intervento della keynote speaker di questa edizione, Virginia Borla, che dall’aprile 2024 ricopre la carica di amministratore delegato e direttore generale di Intesa Sanpaolo Assicurazioni.
L’intervento di Borlasi è articolato su tre grandi pilastri: la celebrazione, la visione orizzontale e l’importanza del network. In primis, ha invitato i futuri leader a non farsi fagocitare dalla corsa al prossimo traguardo: “Fermatevi e prendetevi il tempo di celebrare i vostri risultati”- il consiglio della manager. In secondo luogo, ha esortato la classe ad abbandonare i compartimenti stagni tipici del settore assicurativo per abbracciare una visione a 360 gradi: ha avvertito che “vedere il settore assicurativo verticale rischia di portarci fuori dal mercato”, mentre un vero leader deve saper unire ambiti diversi per comprendere i reali impatti delle proprie decisioni. Il terzo consiglio ha riguardato la costruzione di una solida “rete di protezione” umana e professionale. Per crescere, ha spiegato, bisogna fare dei “salti” coraggiosi e accettare il rischio di sbagliare; in quei momenti, la rete di relazioni servirà ad attutire le inevitabili cadute. Confidando infine che lei stessa non avrebbe mai immaginato di diventare Amministratore Delegato, ha esortato i diplomati a fidarsi del giudizio altrui quando non riescono a vedere le proprie grandi potenzialità.
