Si è svolta a Milano la Convention annuale di Tutela Legale dal titolo “Extra-ordinari. Insieme.Oltre”. Ad aprire i lavori è stato il Direttore Generale Stefano Buraglio, il quale ha confermato la solidità della compagnia, che ha chiuso il 2025 con una crescita del +26% (ben oltre il +17% pianificato), superando i 23.000 nuovi contratti.
“La nostra è una crescita vera, sana e sostenibile, testimoniata da un loss ratio del 23,8% e da un tasso di reclami ai minimi del settore – ha affermato ha sottolineato Buraglio – Risultati che smontano definitivamente il dogma dell’ancillarità della tutela legale, trasformandola in un asset distintivo per il business dell’agenzia.”
Il momento centrale dell’evento è stato l’annuncio del “Patto del Valore” da parte di Giovanni Grava, Amministratore Delegato di Tutela Legale. Superando i tradizionali modelli di collaborazione, la società ha affermato che introdurrà il terzo pilastro della remunerazione: la partecipazione delle agenzie al margine operativo generato dalla loro attività per la compagnia.
“Dobbiamo smettere di misurare la tutela legale su ciò che è sempre stato e progettarla per ciò che domani dovrà essere – ha dichiarato Grava – Con il Patto del Valore, l’agente non è più un semplice esecutore, ma diventa partner del risultato comune, partecipando direttamente alla redditività che contribuisce a generare.”
Presentato Tutelax l’Impresa
In anteprima assoluta è stato presentato Tutelax l’Impresa, il nuovo prodotto in arrivo ad aprile. Definito come un “ecosistema di resilienza”, il progetto integra la protezione legale specialistica (Ramo 17) con coperture del Ramo 16. Attraverso innovativi “moduli di sopravvivenza” — dalla gestione degli eventi naturali alla tutela della reputazione online — la compagnia offre alle Pmi strumenti concreti per garantire la continuità del business in scenari complessi.
La visione di Tutela Legale resta focalizzata sulla centralità dell’intermediario, applicando il concetto di tailor-made anche ai processi, con oltre 70 integrazioni tecnologiche progettate insieme alla rete. Un approccio che valorizza la tecnologia come potenziatore della relazione umana e si sposa con una formazione “viva”, basata sull’affiancamento sul campo e su percorsi di eccellenza come quello sviluppato con il Cetif dell’Università Cattolica.
In chiusura, Massimo Marinelli ha ribadito l’identità “fuori dal coro” della compagnia. “L’eccellenza non è un trofeo, è un dovere etico verso il futuro della rete e dei clienti. In un mercato dominato dalla standardizzazione, noi – ha concluso Marinelli – scegliamo di generare valore reale per il sistema Paese.”
