LexisNexis Risk Solutions ha lanciato LexisNexis IDVerse for Insurance, una soluzione per l’autenticazione dei documenti e la verifica dell’identità basata sull’intelligenza artificiale. Il prodotto, spiega una nota, è stato pensato per aiutare le compagnie assicurative statunitensi e i loro clienti a difendersi dalle frodi basate sull’intelligenza artificiale.
Come funziona
La soluzione sfrutta la verifica biometrica, modelli di intelligenza artificiale proprietari e una rete neurale profonda per autenticare e verificare in modo sicuro documenti d’identità e identità digitali in pochi secondi in più fasi del flusso di lavoro assicurativo, tra cui preventivi, sinistri, transazioni ad alto rischio, servizio clienti e gestione del conto.
I numeri delle frodi AI
Secondo il Dipartimento per la Sicurezza Interna degli Stati Uniti, si prevede che le perdite derivanti da frodi basate sull’intelligenza artificiale generativa raggiungeranno i 40 miliardi di dollari entro il 2027. L’intelligenza artificiale generativa e le tecnologie deepfake hanno reso più facile per i truffatori creare false identità convincenti, rendendo meno efficaci i metodi di verifica tradizionali. Con l’aumentare della sofisticatezza degli strumenti antifrode , le compagnie assicurative necessitano di contromisure altrettanto avanzate.
“Le compagnie assicurative statunitensi sono sottoposte a una pressione crescente per offrire esperienze digitali fluide senza compromettere la sicurezza, mentre i malintenzionati e le reti criminali utilizzano tecnologie avanzate per adattarsi e continuare i loro attacchi al settore”, ha affermato Jennifer Kostyrna, Senior Director of Product Management, Insurance Identity Solutions, LexisNexis Risk Solutions. “L’unico modo per tenere il passo con questi truffatori è abbinare la loro sofisticatezza a tecnologie più intelligenti e adattive. IDVerse lo fa utilizzando la stessa potente tecnologia per bloccare le frodi sul nascere, dando alle compagnie assicurative la sicurezza necessaria per migliorare l’esperienza dei propri clienti.”
