Gli Insurance-Linked Securities tornano a crescere: il nuovo white paper di bfinance

Un’analisi sulle opportunità del mercato ILS e sull’importanza di una selezione rigorosa dei gestori.
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La società di consulenza bfinance ha pubblicato un nuovo studio, Insurance-linked Securities: Key Questions for Manager Selectors, proprio mentre gli investitori istituzionali tornano a guardare con interesse a questa asset class, dopo la netta ripresa delle performance e della fiducia nel mercato registrata tra il 2024 e il 2025.

Dopo un lungo periodo di rendimenti deboli e di forte incidenza delle perdite nel 2021 e 2022, gli Insurance-linked Securities (ILS) sono riemersi come un’area di attenzione per gli investitori alla ricerca di diversificazione, rendimento interessante e migliori condizioni di pricing del rischio. Un reset dei termini di mercato, una maggiore disciplina nell’underwriting e spread significativamente più elevati hanno ridefinito il perimetro delle opportunità, stimolando un nuovo interesse da parte degli investitori che stanno rivalutando il ruolo degli ILS all’interno di portafogli diversificati.

Nonostante questa ripresa, bfinance sottolinea come gli ILS restino una categoria complessa e disomogenea, con risultati fortemente dipendenti dalle competenze dei gestori, dalle scelte di costruzione del portafoglio e dalla qualità dell’esecuzione operativa. Lo studio evidenzia che, se da un lato le condizioni migliorate rendono gli ILS più attraenti, dall’altro aumentano l’importanza di una selezione disciplinata dei gestori, per evitare errori già sperimentati in precedenti cicli di mercato.

Il white paper propone un quadro strutturato per aiutare gli investitori a orientarsi in questo rinnovato scenario. Analizza come i gestori definiscono e gestiscono la loro propensione al rischio, come costruiscono l’esposizione tra diverse tipologie di eventi catastrofali e aree geografiche, e come traducono i modelli di valutazione delle catastrofi nelle scelte di portafoglio. Il documento esamina inoltre le differenze negli approcci alla gestione della liquidità, nelle strutture di collateral, nell’uso della leva finanziaria e nel bilanciamento tra cat bond e strategie di riassicurazione privata.

Un tema centrale è la necessità di guardare oltre i rendimenti positivi nelle fasi favorevoli, valutando invece come i gestori si preparano e reagiscono a scenari di perdite avverse. Lo studio invita gli investitori ad analizzare la gestione del rischio di coda, il trattamento dell’incertezza dei modelli e del “loss creep”, così come il livello di trasparenza e comunicazione durante i periodi di stress.

Un forte accento è posto anche sulla solidità operativa e sulla governance, considerate elementi decisivi di differenziazione. Vista la natura altamente specializzata degli ILS, bfinance evidenzia l’importanza della dotazione di risorse adeguate, dell’allineamento degli incentivi e dell’uso efficace di fornitori esterni come società di modellizzazione delle catastrofi, broker e collateral manager. Carenze in queste aree possono compromettere in modo significativo i risultati, anche in un contesto di mercato favorevole.

“Il settore degli Insurance-linked Securities ha registrato una forte ripresa, con l’emissione di catastrophe bond ai massimi storici – ha affermato Mathias Neidert, managing director di bfinance – Anche l’interesse degli investitori istituzionali è tornato a crescere, ma gli allocatori vogliono evitare gli errori che hanno compromesso le performance negli anni precedenti. La selezione dei gestori nel mondo ILS presenta sfide specifiche, con rischi d’investimento peculiari e una significativa complessità operativa da considerare. Il successo dipende dalla capacità di definire un mandato d’investimento ben strutturato”.

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