L’Associazione Share ha celebrato i 10 anni di attività con un appuntamento a Capriolo, in provincia di Brescia, in cui si è riflettuto sul cammino compiuto e si è discusso delle prospettive future.
L’Associazione ha ribadito i punti principali che guidano la sua mission: innovare mettendo al centro i modelli di collaborazione, promuovere trasparenza e generare valore condiviso per l’intero ecosistema, salvaguardando la concorrenza e ponendo il cliente come riferimento primario.
Durante l’incontro l’Associazione ha richiamato la scelta originaria, allora controcorrente per il comparto: riunire allo stesso tavolo imprenditori e sviluppatori di software gestionali anche in competizione tra loro. Da questa impostazione è nato lo Share Standard Format, uno standard pensato per consentire a intermediari e compagnie di dialogare attraverso un linguaggio informatico condiviso nella gestione dei dati dei clienti. Un modello, sottolinea Share in una nota, “fondato su interoperabilità, portabilità e fiducia, che favorisce una circolazione del dato sicura, trasparente e neutrale, riducendo le dipendenze tecnologiche e rafforzando la relazione con l’assicurato”.
L’Associazione ha poi ricordato le iniziative promosse su temi quali Open Insurance, il confronto su GDPR e diritto alla portabilità dei dati, oltre allo sviluppo di modelli applicabili anche in ambiti di sandbox regolamentare, coniugando visione strategica e operatività concreta. In questo percorso si inseriscono le relazioni di Share con Ivass, Ania, Agcm, Banca d’Italia e Parlamento.
L’incontro è terminato con l’Associazione che ha ribadito la propria vision, in cui “la condivisione dei dati si accompagna alla loro tutela, gli algoritmi richiedono trasparenza e la tecnologia rimane uno strumento al servizio delle persone. Una competizione che non viene messa in discussione, ma qualificata, riconoscendo in qualità, competenza e fiducia i veri elementi distintivi”.
