Generali, nei primi 9 mesi del 2025 utile netto a 3,3 miliardi di euro

Borean (Cfo di Generali): "Tutti i segmenti di business hanno contribuito positivamente alla crescita molto forte del risultato operativo".
Generali torre

Il Gruppo Generali chiude i primi nove mesi del 2025 con risultati in forte crescita, confermando il positivo avvio del nuovo ciclo strategico. I premi lordi salgono a 73,1 miliardi di euro, in aumento del 3,7%, grazie soprattutto al contributo del comparto Danni, che registra un progresso del 7,2%.

La raccolta netta Vita accelera in modo significativo, raggiungendo 10,4 miliardi di euro (+54,9%), sostenuta da tutte le principali aree geografiche e dai prodotti considerati prioritari dal Gruppo, in particolare puro rischio e malattia e soluzioni ibride e unit-linked.

Il risultato operativo cresce del 10,1%, arrivando a 5,9 miliardi di euro, trainato dall’ottima performance del segmento Danni, che segna un balzo del 23,9%. Migliora in modo rilevante anche il Combined Ratio, sceso al 92,3% (-1,7 punti percentuali), grazie alla riduzione della sinistralità corrente e a un impatto più contenuto delle catastrofi naturali, pari a 573 milioni di euro, poco più della metà del budget annuale previsto.

Nel segmento Vita il risultato operativo raggiunge 3,09 miliardi di euro (+1,8%), mentre il valore della nuova produzione sale a 2,264 miliardi di euro (+3,7%), con un margine sulla nuova produzione in miglioramento al 5,30%.

Stabili i risultati dell’Asset & Wealth Management, che registra un utile operativo di 843 milioni di euro, sostenuto dal contributo di Conning Holdings Limited. Banca Generali chiude invece a 414 milioni di euro, leggermente sotto i livelli del 2024 per via di minori componenti non ricorrenti.

L’utile netto normalizzato cresce del 14%, arrivando a 3,283 miliardi di euro, mentre l’utile netto si attesta a 3,215 miliardi di euro. Il patrimonio netto raggiunge 30,7 miliardi di euro, nonostante il pagamento del dividendo e il programma di riacquisto delle azioni proprie.

La solidità patrimoniale resta elevata: il Solvency II Ratio sale al 214%, sostenuto dalla generazione di capitale e dall’effetto positivo dei mercati finanziari, superando il dato del 210% rilevato a fine 2024.

“I risultati dei nove mesi di Generali confermano l’ottimo avvio del nuovo ciclo strategico – ha dichiarato Cristiano Borean, Group Cfo di Generali- Tutti i segmenti di business hanno contribuito positivamente alla crescita molto forte del risultato operativo. Il segmento Vita ha registrato un’elevata raccolta netta, grazie in particolare alle linee di business predilette dal Gruppo. L’ottima crescita del risultato del segmento Danni, con un ulteriore miglioramento del Combined Ratio non attualizzato, è una conferma dell’eccellenza tecnica del Gruppo. Dopo due anni di significativi impatti da catastrofi naturali, il 2025 ha visto finora un andamento favorevole, con un impatto ai nove mesi pari a € 573 milioni, corrispondente a poco più della metà del budget annuale di catastrofi naturali. Abbiamo dunque deciso di trarre vantaggio da tale dinamica positiva, rafforzando ulteriormente il nostro bilancio e aumentando la nostra fiducia nel superamento degli obiettivi strategici prefissati, a conferma del costante impegno all’implementazione del piano strategico Lifetime Partner 27: Driving Excellence. L’utile per azione normalizzato in aumento del 16%, le nostre fonti diversificate di generazione di cassa e la sempre più forte solidità patrimoniale e finanziaria ci consentiranno di continuare a creare valore per tutti i nostri stakeholder”.

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