Rischi in aumento: tra crisi climatica e cyber minacce cresce la domanda di riassicurazione

L’Europa diventa banco di prova per la resilienza finanziaria di fronte a catastrofi naturali e vulnerabilità tecnologiche.
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In un mondo che si sta surriscaldando costantemente, sia in senso letterale che geopolitico, l’Europa risente in modo particolare delle tensioni ambientali ed economiche. Gli ultimi undici anni sono stati i più caldi mai registrati e il rischio di siccità, inondazioni improvvise e grandinate è in continuo aumento. A ciò si aggiungono l’inflazione persistente e la crescente concentrazione di valore nelle aree più esposte, fattori che contribuiscono a una domanda crescente di coperture riassicurative.

L’esposizione del continente ai cataclismi naturali è evidente: l’alluvione dell’Ahrtal in Germania nel 2021 ha causato danni assicurati per 10,9 miliardi di euro, mentre il terremoto di Kahramanmaraş in Turchia nel 2023 ha generato perdite per 5,5 miliardi di euro. Entrambi restano gli eventi più gravi mai registrati nei rispettivi Paesi.

Per far fronte a scenari di questo tipo, un attore globale della riassicurazione come Munich Re ha progressivamente aumentato la propria esposizione netta ai rischi catastrofali: dal 2020, il gruppo ha incrementato del 27% annuo la copertura relativa alle alluvioni in Germania e del 10% annuo quella legata ai terremoti in Turchia.

Il grande vuoto della protezione cyber

Un altro fronte caldo è quello della sicurezza informatica. La criminalità digitale provoca ogni anno danni economici stimati intorno ai 10.000 miliardi di dollari a livello globale. Le piccole e medie imprese restano spesso vulnerabili, sottovalutando la portata del rischio. Nonostante la crescita del mercato dell’assicurazione cyber, che oggi vale circa 15 miliardi di euro, la copertura rimane marginale: si stima che solo tra l’1% e il 5% dei rischi informatici sia attualmente assicurato, e che il segmento rappresenti meno dell’1% del mercato globale delle polizze danni.

Questo gap di protezione non è solo una sfida di business per il settore assicurativo, ma anche una questione di resilienza economica e sociale. Per rispondervi, Munich Re sta investendo in capacità di modellizzazione avanzate e in team specializzati, con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo di un mercato cyber più solido e sostenibile.

Nuove complessità nelle esposizioni internazionali

Oltre ai rischi climatici e informatici, le compagnie devono fare i conti con le complessità dei programmi di responsabilità civile internazionale. Alcune aziende europee, pur non avendo una presenza significativa negli Stati Uniti, possono essere esposte a contenziosi in quel mercato. Questo fenomeno, in crescita, impone una maggiore trasparenza e una più attenta specializzazione nella sottoscrizione e gestione dei rischi legali transfrontalieri.

Munich Re sottolinea come la capacità di adattarsi a contesti di rischio sempre più variabili e la conoscenza approfondita dei diversi mercati rappresentino fattori chiave per garantire stabilità e crescita in uno scenario globale dominato dall’incertezza climatica, geopolitica e tecnologica.

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