Broker assicurativi, mercato globale a 180 miliardi: cresce la concentrazione tra i top player

Secondo Insuramore, nel 2024 i primi 15 gruppi hanno generato quasi il 49% dei ricavi globali. In testa Marsh McLennan, seguita da Aon e Gallagher. M&A e consolidamento trainano la crescita.
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Il mercato globale del brokeraggio assicurativo ha raggiunto un valore di circa 180 miliardi di dollari nel 2024, in termini di commissioni e onorari incassati. Lo rivela l’ultimo aggiornamento del report di Insuramore dedicato ai principali gruppi internazionali del settore. Si tratta di un incremento significativo rispetto ai 166,5 miliardi del 2023 (a parità di tasso di cambio), pari a una crescita nominale dell’8,1%. Tuttavia, depurando il dato dall’effetto inflattivo, l’aumento reale si riduce a circa il 2,6%.

La performance dei top 15 gruppi di brokeraggio è stata ancora più brillante, con un tasso di crescita aggregato del 10,7% – spinto anche da una vivace attività di fusioni e acquisizioni (M&A). Tra i player più dinamici spiccano Alliant e Howden, che hanno fatto segnare i maggiori incrementi nei ricavi da intermediazione.

Nel dettaglio, nel 2024 il mercato si è articolato in diverse aree di attività. Il brokeraggio retail per il ramo danni commerciale (P&C non-life) ha generato circa 83,3 miliardi di dollari, mentre quello per il ramo danni privato ha contribuito con 18,2 miliardi. Il comparto legato a employee benefits, assicurazioni vita e sanitarie ha rappresentato un volume di 55,8 miliardi, a cui si aggiungono gli 8,3 miliardi provenienti dal brokeraggio riassicurativo e i 14,7 miliardi attribuiti al brokeraggio wholesale. Questi dati, è bene precisarlo, non includono attività come Mga/Mgu o agenzie legate, che sono escluse dall’analisi Insuramore.

Guardando alla dinamica dei ricavi, il brokeraggio riassicurativo e quello wholesale sono stati i segmenti a crescere più rapidamente nel corso dell’anno, mentre il comparto legato a employee benefits, vita e salute ha registrato una crescita più contenuta.

Per quanto riguarda la classifica globale, Marsh McLennan si conferma leader assoluto del settore nel 2024. Alle sue spalle, nell’ordine, si posizionano Aon, Gallagher, WTW e Acrisure. Nei singoli segmenti di mercato, i leader sono stati Marsh McLennan per il brokeraggio retail delle assicurazioni commerciali P&C, Alliant per quelle private P&C, WTW per l’ambito employee benefits e il brokeraggio retail vita e salute, Aon per il brokeraggio riassicurativo e Amwins per quello wholesale.

Nel complesso, i primi 15 gruppi hanno controllato il 48,7% del mercato globale del brokeraggio nel 2024, in crescita rispetto al 47,6% del 2023 e al 45,8% del 2020. Una dinamica che riflette un processo di consolidamento in atto, spinto principalmente da operazioni straordinarie. Guardando al futuro, sarà cruciale monitorare se questa tendenza proseguirà anche nel 2025, considerato che otto dei primi 500 gruppi risultavano già in fase di acquisizione nella prima metà dell’anno.

A livello geografico, tra i 500 maggiori gruppi analizzati, 233 (46,6%) hanno sede negli Stati Uniti, che si conferma il Paese più rappresentato. Seguono il Regno Unito, con 49 gruppi, la Francia con 35, il Canada con 31 e la Germania con 21. Gli altri 131 gruppi sono distribuiti nel resto del mondo. Un ulteriore elemento di rilievo è che la stragrande maggioranza degli operatori – ben 430 su 500, pari all’86% del totale – è a proprietà privata, in mano a famiglie, dipendenti o fondi di private equity.

Il settore del brokeraggio assicurativo si conferma quindi in piena evoluzione, con una crescente concentrazione tra i principali operatori globali e forti dinamiche di aggregazione che potrebbero ridisegnarne gli equilibri nei prossimi anni.

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