Nettle, l’intelligenza artificiale al fianco dei risk engineer

Nel settore assicurativo il tempo stringe: il 40% degli esperti andrà in pensione nei prossimi 5 anni. La startup londinese fondata da Jack Miller e Katya Lait promette di colmare il gap generazionale, accelerando le ispezioni e valorizzando decenni di dati mai davvero sfruttati.
nettle

Nei prossimi 5 anni, il 40% dei risk engineer andrà in pensione e decenni di esperienza in materia di rischi rischiano di andare persi. Il risk engineer è una figura preziosa per il settore assicurativo. Analizza, valuta e gestisce i rischi tecnici legati a impianti, infrastrutture, processi industriali o attività aziendali. La sua formazione è costosa e richiede tempo. Tempo che spesso le compagnie non hanno. A colmare questa lacuna ci prova Nettle, startup londinese fondata nel 2024 da Jack Miller (ceo) e Katya Lait (cto). Si tratta di una soluzione software progettata specificamente per i risk engineer nel settore delle assicurazioni aziendali: consente ai team di risk engineer di completare le ispezioni e fornire risultati agli assicuratori 5 volte più velocemente grazie all’intelligenza artificiale.

Il software di Nettle

Il software ha due modalità di applicazione. La prima consente un’identificazione remota del rischio: ancora prima di effettuare un sopralluogo, l’IA analizza i dati disponibili (ad esempio, rischi NatCat, standard di settore ed estrazione automatica di dati geospaziali dalle mappe) per individuare potenziali rischi, aiutando così a ottimizzare il processo di valutazione, potenziando i dati interni con informazioni provenienti da report storici sui rischi e da fonti terze. La seconda avviene quando è necessaria un’ispezione: i risk engineer possono acquisire in modo efficiente immagini, documenti e promemoria vocali all’interno dell’app mobile Nettle, che utilizza quindi l’intelligenza artificiale per analizzare queste informazioni e generare istantaneamente report sui rischi completi.

“Le compagnie assicurative dispongono di una miniera d’oro di report storici sui rischi che, una volta consegnati al sottoscrittore, spesso non vengono più consultati – spiega Miller ad Insurzine – Utilizzando Nettle, le compagnie possono attingere in modo sicuro a questi report storici e agli standard di settore per guidare i loro ingegneri del rischio meno esperti nella preparazione di una valutazione nel software. Immaginate di avere un ingegnere del rischio esperto al vostro fianco. Ad esempio, se sto esaminando per la prima volta un impianto di produzione tessile, Nettle mi fornirà informazioni concise sui guasti comuni riscontrati in impianti simili e su cosa prevedono le specifiche linee guida del settore”.

La società attualmente sta collaborando con un’importante compagnia assicurativa per implementare la soluzione nel suo team di risk engineering. Inoltre sta cooperando con alcuni partner del settore per ampliare la propria offerta, adattando la soluzione a nuovi casi d’uso.

L’onda che sta per travolgere il settore assicurativo

Per quanto riguarda il futuro del settore assicurativo, Miller ritiene di essere sull’orlo dell’ultima di una serie di ondate di innovazione sempre più trasformative. Dopo l’era dei computer e dei modelli di apprendimento automatico ora “siamo saldamente nell’era dell’intelligenza artificiale. Il settore assicurativo si distingue per essere ricco di dati non strutturati: documenti di presentazione, report sui rischi, foto dei danni, chiamate per sinistri, e l’elenco potrebbe continuare. L’intelligenza artificiale eccelle nell’acquisire dati non strutturati e nell’estrarne immediatamente un valore chiaro. Rimodellerà completamente il settore e le compagnie assicurative che la adotteranno ne trarranno vantaggio”.

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