Inshur, la risposta assicurativa per le piattaforme di ridesharing e delivery

L’insurtech newyorchese ha ideato una piattaforma tecnologica abilitata da intelligenza artificiale e apprendimento automatico che offre ai conducenti una copertura equa, accessibile e personalizzata.
Inshur

Fornire ai conducenti delle piattaforme di delivery e ridesharing una copertura equa ed accessibile. È questo il principale obiettivo di Inshur, insurtech con sede a New York fondata nel 2016 da Dan Bratshpis e David Daiches. “L’economia on-demand è in forte espansione, ma i prodotti offerti dalle compagnie assicurative tradizionali non sono adatti allo scopo – spiega ad Insurzine David Daiches, co-fondatore e coo di Inshur – Sempre più spesso, i conducenti di taxi e consegne on-demand hanno bisogno di un’assicurazione che soddisfi le loro esigenze specifiche, consentendo loro di acquistare una copertura flessibile e completa quando sono alla guida e di disattivarla quando non lo sono”. Secondo Daiches, il settore insurtech non è stato in grado ad oggi di soddisfare adeguatamente queste esigenze assicurative o i requisiti dei partner delle piattaforme on-demand, nonostante la sua capacità di sfruttare la tecnologia in modo più efficace rispetto ai player tradizionali. “Il futuro è on-demand: ciò di cui c’è bisogno è una tecnologia all’avanguardia combinata con competenza assicurativa per soddisfare la normativa, nonché mantenere i processi efficienti e i premi accessibili per i conducenti on-demand” afferma Daiches.

La piattaforma di Inshur tra flessibilità e personalizzazione

È da queste premesse che Inshur è partita per costruire una piattaforma tecnologica attraverso cui offrire ai conducenti dei servizi di ride sharing e delivery una copertura e una protezione flessibili che si adattano al lavoro aiutandoli a rimanere sulla strada e continuare a guadagnare. A titolo di esempio, la società ha offerto un prodotto assicurativo sempre attivo, basato sul portafoglio e incorporato che fornisce una copertura al minuto per i conducenti di Amazon Flex. In questo caso, il modello pay-as-you-flex li mantiene protetti, adattandosi ai loro orari di lavoro flessibili e alla scelta del veicolo, oltre a offrire una copertura solida a prezzi equi.

La flessibilità, d’altronde, è una delle richieste principali che i conducenti dell’economia on-demand fanno al mondo assicurativo come si evince dai risultati di un report condotto proprio da Inshur l’anno scorso. Secondo lo studio, intitolato “Driving the On-Demand Economy”, oltre un quarto (26%) degli automobilisti negli Stati Uniti afferma che l’assicurazione del veicolo è uno dei maggiori oneri per le loro finanze, con il 26% di rideshare che afferma che l’assicurazione è troppo costosa. Un quarto degli automobilisti (25%) afferma che le piattaforme on-demand dovrebbero offrire consulenza e/o assistenza quando si acquista un’assicurazione. Mentre le donne (27%) hanno più probabilità degli uomini (23%) di affermare di aver bisogno di aiuto per acquistare un’assicurazione, gli uomini hanno sei punti percentuali in più di probabilità rispetto alle donne di affermare che una migliore tariffazione è una priorità per loro (29% contro 23%).

Il dato motore della piattaforma

Per offrire polizze personalizzabili ai conducenti, Inshur integra la sua soluzione nelle app dei servizi di ridesharing e delivery. Questa collaborazione stretta consente all’insurtech di elaborare i dati derivati ​​dalle app e a gestire attentamente le informazioni personali identificabili e le informazioni finanziarie richieste dagli assicuratori per sottoscrivere una copertura equa e completa. I dati della piattaforma (come i dati di consegna o di viaggio), e altri set di dati proprietari rilevanti per il conducente on-demand come velocità, incidenti, capacità di guida e sicurezza, garantiscono inoltre che la copertura sia completa e adattabile alle scelte dei conducenti on-demand tra trasporto o corriere.

Per elaborare i dati la piattaforma utilizza l’intelligenza artificiale e l’apprendimento automatico. Entrambe le tecnologie vengono adoperate come assistente aumentato piuttosto che come sostituzione delle competenze assicurative, come la verifica dell’identità, il rilevamento delle frodi e l’assistenza con la selezione e la gestione dei reclami.

In merito alla GenAI, Daiches fa sapere che la società, grazie alla collaborazione con il partner tecnologico Google Cloud, sta sperimentando modi per sfruttarla al fine di rendere il processo di reclamo ancora più efficiente per il team e i clienti, impiegando tecniche di elaborazione dei dati per ridurre il rischio (e il costo) associato a determinati tipi di reclami ed elaborando i più semplici con il minimo sforzo. A tal fine è stato implementato un “agente virtuale” per gestire query più semplici, per consentire alla società di concentrarsi più facilmente sul servizio ai clienti con domande più specifiche o dettagliate. I risultati positivi ottenuti hanno spinto l’insurtech a valutare altri modi per sfruttare gli assistenti virtuali in tutta l’azienda, ad esempio aiutando i clienti a presentare un reclamo senza dover attendere in attesa per parlare con un agente umano.

Obiettivo: triplicare la crescita

Al momento Inshur opera negli Stati Uniti, nel Regno Unito e nei Paesi Bassi. “I nostri prodotti assicurativi sono personalizzati per mercati specifici – rivela il co-fondatore di Inshur – Nel Regno Unito, offriamo opzioni di copertura complete per noleggio pubblico e privato (incluso Uber), Amazon Flex, corriere, consegna di fast food e veicoli commerciali. Negli Stati Uniti, la nostra assicurazione TLC di New York è preferita da Uber e offriamo anche un’assicurazione di noleggio per i conducenti Uber Black negli Stati Uniti e nei Paesi Bassi. Inoltre, negli Stati Uniti, il mercato del car sharing sta crescendo in modo esponenziale e siamo in prima linea nel fornire il giusto prodotto assicurativo on-demand per soddisfare rapidamente questa crescita attraverso i nostri prodotti Period XTM e On-Rental”.

Nell’ultimo anno, l’insurtech ha registrato una crescita del 100% mentre le previsioni per il 2025 indicano una crescita tre volte superiore. Inshur ha in piano di rafforzare la propria presenza nei mercati di riferimento.

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