Swiss Re ha chiuso il 2024 con un utile netto di 3,24 miliardi di dollari (2,91 miliardi di franchi al cambio attuale). Gli azionisti vedranno il loro dividendo aumentare di 55 centesimi, a 7,35 dollari per azione. L’esercizio – si legge in una nota del riassicuratore svizzero – è stato caratterizzato fra le altre cose dal cambio di Ceo, Andreas Berger che ha sostituito Christian Mumenthaler, in estate. Ma non solo. Anche i gravi uragani che si sono abbattuti in Florida hanno influenzato il bilancio della società. I risultati – continua il riassicuratore – sono difficilmente comparabili a quelli del 2023, dato che per la prima volta si è passati alle norme contabili Ifrs 17 (International Financial Reporting Standards).
Swiss Re stessa aveva previsto un risultato inferiore – 3 miliardi di dollari – di quello poi ottenuto, e i ricavi assicurativi sono saliti a 45,6 miliardi di dollari. L’accumulo di 2,4 miliardi di dollari di riserve per la responsabilità civile negli Stati Uniti – scrive Swiss Re – ha pesato molto nel terzo trimestre. La mossa viene giustificata con un significativo incremento delle richieste di risarcimento collettive oltreoceano.
Il riassicuratore svizzero ha confermato le sue prospettive per il 2025, puntando a un utile di oltre 4,4 miliardi di dollari malgrado le perdite previste (circa 700 milioni di dollari) per i devastanti incendi californiani di inizio 2025. Nei prossimi tre anni, il dividendo per azione dovrebbe crescere del 7% o più ogni dodici mesi, aggiunge il gruppo. I vertici di Swiss Re prevedono di ridurre i costi nell’ordine di 300 milioni di dollari entro il 2027.
