Axa Italia e Fondazione Una Nessuna Centomila tornano nelle scuole

È ufficialmente partito il secondo ciclo di incontri del progetto di educazione all’affettività e contrasto alla violenza di genere dedicato alle scuole medie dal titolo “La fatica di essere medie”.
Axa, La fatica di essere medie

Dopo il successo del primo ciclo di incontri “La fatica di essere medie”, che ha riscosso grande consenso tra studenti, docenti e famiglie, Axa Italia e la Fondazione Una Nessuna Centomila, in collaborazione con ScuolAttiva, annunciano il secondo ciclo di incontri del progetto dedicato all’educazione all’affettività con il focus tematico: “Le sfumature dell’amore: educare ai sentimenti”. L’iniziativa, avviata a novembre con il primo ciclo, riparte oggi da Palermo con questa nuova fase e si concluderà a marzo 2025, coinvolgendo in totale 20 scuole e 12 regioni italiane. Questo percorso si concentra su tematiche cruciali per le giovani generazioni, come la gestione delle emozioni, le relazioni affettive, l’insicurezza sentimentale e il fenomeno, sempre più diffuso, della violenza digitale.

“Sono orgogliosa del successo che sta riscontrando il progetto di educazione all’affettività nelle scuole, ideato con la Fondazione Una Nessuna Centomila – ha affermato Chiara Soldano, Ceo del Gruppo assicurativo Axa Italia – Questo conferma la validità di una iniziativa coraggiosa e necessaria, che portiamo avanti anche grazie al prezioso contributo dei nostri agenti sul territorio. Ancora una volta sono loro i primi, insieme ai nostri dipendenti, a testimoniare il ruolo sociale che è alla base del nostro mestiere”.

Il progetto “La fatica di essere medie”

Il progetto, attraverso incontri interattivi e momenti di confronto, mira a fornire agli studenti strumenti per comprendere e affrontare temi complessi legati alle emozioni, alle relazioni e alla prevenzione di fenomeni come il bullismo, il cyberbullismo e la violenza di genere.

I destinatari sono gli studenti delle scuole secondarie di primo grado, una fascia d’età particolarmente delicata e cruciale per lo sviluppo della consapevolezza emotiva e relazionale.
Tra le attività proposte, spicca la visione collettiva del cortometraggio “101%” di Serena Corvaglia, realizzato da One More Pictures con Rai Cinema, in collaborazione con la Polizia di Stato e presentato al Festival del Cinema di Venezia. Gli incontri affronteranno il tema delle relazioni tossiche, analizzando modelli sociali disfunzionali e le implicazioni del virtuale nelle relazioni reali. Il progetto, inoltre, si lega a due date simboliche: il 14 febbraio, San Valentino, come celebrazione dell’amore e delle relazioni, e in concomitanza con l’8 marzo, Giornata Internazionale dei Diritti delle Donne, un’occasione per riflettere sui diritti acquisiti e su quelli ancora da conquistare.

Durante gli incontri de “La fatica di essere medie”, come già avvenuto nella prima fase, grazie alle figure con cui la Fondazione Una Nessuna Centomila collabora quotidianamente come formatrici, educatrici, operatrici dei centri antiviolenza, si proverà a rispondere ad alcune domande quali: quanto è difficile gestire le emozioni, i sentimenti, le relazioni amicali e familiari? Che cosa succede quando all’improvviso ci batte il cuore per qualcuna/o? Imbarazzo? Vergogna? Paura? Quanto ci condiziona il comportamento di chi ci sta accanto? E che ruolo ha il virtuale rispetto al reale?

Un momento di dialogo, incentrato sul ruolo dell’arte come linguaggio in grado di aprire una riflessione su tematiche complesse e che possa stimolare il racconto emotivo, il pensiero critico e la gestione delle relazioni contro gli stereotipi. Un’occasione per sensibilizzare le giovani generazioni e incoraggiare un cambiamento positivo nella società su temi fondamentali come l’inclusione, l’empowerment femminile e la lotta alla violenza sulle donne.

“Siamo estremamente soddisfatte del primo ciclo di incontri de La fatica di essere medie, che ha confermato quanto fosse giusta la nostra intuizione di dedicare questo progetto alla scuola secondaria di primo grado e alla preadolescenza -ha commentato Celeste Costantino, vicepresidente della Fondazione Una Nessuna Centomila L’entusiasmo e l’interesse dimostrati dalle e dagli insegnanti, così come dalle ragazze e dai ragazzi, hanno evidenziato quanto sia forte il bisogno di spazi di confronto su temi fondamentali come affettività, sentimenti e sessualità. Questa fascia d’età è stata spesso trascurata, con pochi investimenti e proposte formative, ma la nostra esperienza nelle prime sette scuole ha evidenziato il bisogno urgente di un lavoro strutturato su questi temi”.

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