Il GDPR in ambito assicurativo, aggiornato all’AI Act

Una monografia a cura degli avvocati Rudi Floreani e Stefano Petrussi analizza le implicazioni del GDPR e delle normative europee digitali nel contesto assicurativo e le sfide poste dall'AI Act. La presentazione del volume a Roma.
GDPR, Floreani

Si è tenuta il 22 gennaio u.s. a Roma  presso la sede di Esperienza Europa – David Sassoli, la presentazione della monografia (edita da Giuffrè) “Il GDPR in ambito assicurativo, aggiornato all’AI Act“, a cura di Rudi Floreani (avvocato, founder di Floreani Studio Legale Associato) e Stefano Petrussi (avvocato, partner di Floreani Studio Legale Associato). 

L’incontro ha visto la partecipazione dell’avvocato Guido Scorza, componente del Collegio del Garante per la protezione dei dati personali (che ha curato la prefazione del volume) nonché di dirigenti e funzionari dell’Autorità, uniti a esperti del settore, DPO, professionisti di compagnie assicurative e rappresentanti di gruppi agenti e di associazioni sindacali di agenti e broker. 

Il dibattito, guidato dagli avvocati Rudi Floreani e Stefano Petrussi ha fornito spunti e riflessioni significative creando un’importante occasione di confronto con l’Authority e gli operatori del settore per analizzare le implicazioni del GDPR e delle normative europee digitali nel contesto assicurativo e le sfide poste dall’AI Act. 

Il secondo volume dell’opera “Il GDPR in ambito assicurativo”-  spiegano i curatori, Rudi Floreani e Stefano Petrussi “è stato concepito con l’intento di fornire un supporto concreto ai player assicurativi e ai DPO offrendo uno strumento pratico per preparare il mercato – assicuratori e intermediari – ad affrontare le nuove sfide ed evoluzioni normative”.

Negli ultimi tempi, il panorama normativo che regola la società digitale e il mercato dei dati ha subito cambiamenti radicali. Tra le novità più significative, il digital service act, il data governance act, il data act e l’AI act, insieme al Regolamento DORA, il Cyber Resilience Act e la Direttiva NIS 2. Inoltre, sono in arrivo ulteriori sviluppi, come il Regolamento ePrivacy e il Regolamento FiDA (“Financial Data Access Regulation”) in materia di open finance.   In particolare, con l’approvazione e l’implementazione dell’AI Act, sarà necessaria una maggiore attenzione nell’attuazione di misure per garantire la sicurezza delle informazioni in conformità al GDPR.

A ciò si aggiunga che le normative sulla distribuzione assicurativa e in materia di protezione dei dati sono contrassegnate da due aspetti. Da un lato, hanno rafforzato le norme a tutela dei consumatori di servizi e prodotti assicurativi, ponendo al centro le esigenze dei clienti; dall’altro, hanno introdotto requisiti rigorosi per garantire la protezione e sicurezza dei dati degli assicurati.

In questo contesto, oggi è essenziale che i player assicurativi e della distribuzione assicurativa siano consapevoli e comprendano le responsabilità

connesse ai trattamenti dei dati in modo da assicurare un uso corretto delle informazioni personali dei clienti. L’impiego di sistemi di intelligenza artificiale può, infatti, comportare sia importanti benefici e opportunità per gli operatori del settore assicurativo, sia rischi e criticità significative.

Le autorità di vigilanza (EIOPA e IVASS) hanno evidenziato diversi miglioramenti legati all’ottimizzazione dei processi, alla gestione più efficace dei rischi e alla riduzione dei costi operativi. In particolare, gli algoritmi di machine learning vengono utilizzati per la prevenzione delle frodi e la gestione dei sinistri, portando a decisioni più rapide e accurate. Tuttavia, vi sono anche svantaggi e rischi associati all’uso dell’IA, come la possibilità di discriminazione e distorsione nei processi decisionali, soprattutto quando i dati e i modelli utilizzati per addestrare gli algoritmi sono imprecisi (c.d. bias).

Compagnie  e intermediari dovranno adempiere con attenzione agli obblighi stabiliti dalla normativa europea in materia di trasparenza, correttezza e non discriminazione nell’uso dell’IA. Questo è essenziale per garantire, da un lato, la trasparenza delle logiche algoritmiche utilizzate e, dall’altro, per tutelare i diritti degli utenti. Ad esempio, si pensi al diritto di non essere sottoposti a decisioni interamente automatizzate o al diritto di opporsi al trattamento dei dati utilizzati per l’addestramento degli algoritmi. L’AI Act, in particolare, identifica come ad alto rischio i sistemi utilizzati per il pricing nel contesto dei prodotti assicurativi vita e salute.

Per quanto riguarda  il mondo dell’intermediazione, le regole introdotte dal Legislatore europeo in materia di “Product Oversight Governance” (POG) pongono al centro gli interessi e le esigenze degli assicurati durante tutto il ciclo di vita del contratto assicurativo, confermando ancor di più l’importanza del ruolo di agenti e broker, ciascuno con le proprie peculiarità, come insostituibili punti di riferimento professionale per proporre soluzioni adeguate ai bisogni assicurativi della clientela.

In questo scenario, occorre poi  tener conto che l’intermediario assicurativo, quale primo punto di contatto nella raccolta di informazioni personali necessarie a valutare le esigenze assicurative del cliente, ricopre un ruolo fondamentale per garantire la tutela dei diritti del consumatore assicurativo nel rispetto dei principi di correttezza e professionalità stabiliti dalle normative IVASS e GDPR.

L’evento ha sottolineato l’importanza per gli attori del comparto assicurativo di confrontarsi su tematiche comuni e sulle complessità relative alla corretta applicazione della disciplina in materia di protezione dei dati e del quadro normativo di settore. 

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