Generali, i dettagli del piano “Lifetime Partner 27: Driving Excellence”

Il nuovo piano strategico punta a un incremento della redditività per azione tra l'8% e il 10%, con flussi di cassa netti superiori a 11 miliardi di euro e oltre 7 miliardi di dividendi distribuiti. Confermati investimenti in riacquisto di azioni proprie e allocazione del capitale per operazioni strategiche.
Generali torre

Eccellenza è la parola chiave del nuovo piano strategico triennale 2025-27 di Generali, approvato ieri dal cda riunitosi sotto la presidenza di Andrea Sironi. “Lifetime Partner 27: Driving Excellence“, che sarà presentato oggi alla comunità finanziaria presso le Procuratie Vecchie di Venezia, è focalizzato, come spiega la nota diramata dal gruppo, “sul guidare l’eccellenza nelle relazioni con i clienti, nelle competenze core del business assicurativo e dell’asset management e nel suo modello operativo”.

I numeri

Nel dettaglio, il piano “punta ad un aumento degli utili tra 8% e 10%, con una generazione di cassa superiore a 11 miliardi di euro supportati da 14 miliardi di euro di rimesse dalle controllate; inoltre, Generali punterà a una generazione normalizzata di capitale superiore a 14 miliardi di euro in arco di piano”. Di conseguenza, il Gruppo “si impegna a raggiungere una crescita del dividendo per azione superiore al 10%, con l’obiettivo di distribuire oltre 7 miliardi di euro di dividendi nell’arco di piano, corrispondenti a circa il 30% in più rispetto ai 5,5 miliardi di euro distribuiti nel corso del precedente piano”.

Oltre 3 miliardi di euro saranno invece destinati a “piani di riacquisto di azioni proprie ed altre modalità di allocazione del capitale”. In particolare, il Gruppo si impegna a “realizzare, annualmente, un piano di riacquisto di azioni proprie pari ad almeno 0,5 miliardi di euro, con l’importo da valutare all’inizio di ogni anno. È stato già confermato per il 2025 un piano di riacquisto di azioni proprie pari a 0,5 miliardi di euro, soggetto all’approvazione dell’Assemblea degli Azionisti e delle autorità competenti”. Il Gruppo “valuterà le opportunità di M&A con un approccio rigoroso e disciplinato, confrontando inoltre ogni potenziale operazione con i piani di riacquisto di azioni proprie”. L’allocazione interna di capitale a supporto della crescita del business e di iniziative strategiche è attesa tra 0,5 e 0,7 miliardi di euro.

La relazione con il cliente

Tra i punti principali del piano c’è la relazione con il cliente. Generali afferma che rafforzerà ulteriormente il suo approccio Lifetime Partner per i clienti, “offrendo un’esperienza eccellente attraverso tutti i canali, digitali e fisici”. Per far ciò, il Gruppo continuerà inoltre a sviluppare prodotti e soluzioni personalizzati e integrati, in grado di rispondere alle esigenze in continua evoluzione dei clienti.

Nell’ambito di Lifetime Partner 27: Driving Excellence Generali “migliorerà la produttività della sua robusta rete di distribuzione attraverso l’espansione dei suoi avanzati sistemi CRM e l’accesso a strumenti ed analisi di valutazione, vendita e amministrazione supportati dall’AI”.

Inoltre, Generali “semplificherà la gestione dei sinistri, migliorerà la capacità di risposta e implementerà strumenti di Intelligenza Artificiale generativa per fornire i migliori livelli di servizio nella gestione dei sinistri e in altre richieste prioritarie che sono essenziali per offrire un’esperienza eccellente per il cliente”.

L’obiettivo è aumentare le interazioni multicanale oltre il 50% (ora al 38%) e portare la base clienti multi-holding da 20 milioni a 24 milioni entro il 2027.

Le competenze tecniche

Con il piano strategico Lifetime Partner 27: Driving Excellence, Generali intende accelerare la crescita sfruttando la sua ampia base clienti e l’estesa rete distributiva. La strategia prevede un rafforzamento delle competenze tecniche per migliorare la redditività e una maggiore efficienza operativa attraverso l’ottimizzazione delle risorse lungo l’intera catena del valore.

Nel comparto Danni, l’attenzione sarà focalizzata su una crescita selettiva, con particolare riguardo ai prodotti destinati a famiglie, professionisti e piccole e medie imprese. L’obiettivo è colmare il divario assicurativo attraverso un’offerta distintiva, migliorando al contempo la relazione con i clienti e la qualità del servizio. Le attività nel segmento Viaggi e Assistenza saranno potenziate grazie alla consolidata esperienza di Europ Assistance, che rappresenta un punto di forza per Generali in questo settore.

Un altro aspetto centrale della strategia è l’ulteriore sviluppo delle competenze nel pricing tecnico basato sui dati, nella selezione dei rischi e nella gestione dei sinistri, con l’intento di garantire una profittabilità tecnica ai massimi livelli di mercato.

Nel settore Protection, Health & Accident, Generali mira a diventare un punto di riferimento per la salute dei clienti attraverso servizi integrati. Un nuovo polo dedicato ai servizi sanitari sarà realizzato grazie all’esperienza di Europ Assistance, con l’obiettivo di centralizzare le competenze nella gestione dei sinistri e sviluppare programmi specifici per malattie mirate. Saranno inoltre migliorate l’esperienza del cliente e l’efficacia della rete distributiva.

Per quanto riguarda il segmento Vita, Generali punterà sui prodotti ibridi e unit-linked, rispondendo così alle crescenti esigenze di sicurezza finanziaria. L’obiettivo è affermarsi come partner di riferimento per la previdenza e il risparmio. Il portafoglio verrà ottimizzato attraverso una strategia focalizzata sui prodotti capital-light e sull’internalizzazione dei fondi unit-linked. Questo approccio sarà supportato da una maggiore integrazione tra Vita e Asset Management, sfruttando le competenze di investimento rafforzate del Gruppo.

Sul fronte finanziario, Generali prevede una crescita superiore al 6% annuo nei premi lordi del settore Danni tra il 2024 e il 2027, con un Combined Ratio non scontato che dovrebbe attestarsi al 94,5% nel 2027. La raccolta netta nel segmento Vita tra il 2025 e il 2027 si stima tra i 25 e i 30 miliardi di euro, mentre il margine dei nuovi business Vita dovrebbe attestarsi intorno al 6% nel 2027.

L’asset management

Il settore dell’asset management sta attraversando un processo di consolidamento, con operazioni strategiche volte a rafforzare la competitività su scala globale. In questo scenario, si legge nella nota, “Generali Investments prosegue la sua espansione, con una presenza in oltre venti Paesi e un focus su mercati in crescita”. L’attenzione è rivolta in particolare ai Mercati Privati e ai Real Asset, ambiti in cui il gruppo intende “ampliare e diversificare le proprie competenze di investimento”. Un passaggio cruciale di questa strategia è rappresentato dall’accordo siglato il 21 gennaio 2025 con BPCE, che prevede la creazione di una società co-controllata tra Generali Investments Holding e Natixis Investment Managers. L’operazione, che porterebbe gli asset in gestione a superare i 1.900 miliardi di euro, permetterà di costruire “una piattaforma globale di asset management con posizioni di leadership e scala rilevante sia in Europa che in Nord America”. L’obiettivo è chiaro: “rafforzare la presenza nei mercati principali, potenziare la capacità di distribuzione e migliorare il servizio clienti”, consolidando così il posizionamento del gruppo tra i maggiori player globali.

Operatività

L’industria assicurativa sta evolvendo rapidamente, spinta dalla necessità di maggiore efficienza operativa e da un utilizzo sempre più avanzato della tecnologia. In questo contesto, Generali punta a “centralizzare ulteriormente le aree con competenze distintive” per ottimizzare gli investimenti e favorire la crescita dei talenti. A guidare questa strategia, scrive il Gruppo, “sarà l’automazione su larga scala, resa possibile da piattaforme di servizio centralizzate per attività standardizzate e altamente manuali”.

La razionalizzazione dei processi aziendali si accompagnerà a un potenziamento delle infrastrutture IT comuni, destinate a supportare la continua evoluzione tecnologica del Gruppo. “L’ampliamento dei servizi condivisi, come gli acquisti e la sicurezza, permetterà di coprire un numero sempre maggiore di aree geografiche”, con un impatto diretto sull’efficienza operativa. L’azienda prevede una riduzione del rapporto tra spese generali e ricavi assicurativi lordi nel ramo Danni di circa 1,5 punti percentuali entro il 2027, mentre la percentuale di dipendenti dedicati ai servizi condivisi dovrebbe passare dall’attuale 2,5% a un obiettivo di lungo termine del 9%.

IA, Persone e Sostenibilità

L’adozione dell’intelligenza artificiale sta trasformando il settore assicurativo, offrendo nuove opportunità per ottimizzare processi e migliorare l’esperienza dei clienti. Generali ha affermato che proseguirà gli investimenti tecnologici già avviati con il precedente piano strategico. Il Gruppo intende “sfruttare la potenza dell’AI e delle piattaforme di dati come acceleratori”. In tal senso, Generali ha già portato a scala le applicazioni più avanzate dell’intelligenza artificiale nei mercati chiave, avvalendosi di un team di trecento professionisti specializzati. L’attenzione si concentra ora anche sull’espansione delle tecnologie basate sull’AI generativa, “con un approccio che valorizza sia le piattaforme di Gruppo sia le partnership strategiche, per rendere ancora più efficiente l’integrazione dell’innovazione nei diversi ambiti di business”.

Nel percorso di crescita e innovazione, Generali riconosce il valore centrale delle persone e delle loro competenze. “La qualità delle nostre risorse è una leva strategica fondamentale”, sottolinea il Gruppo, che continuerà a investire nell’aggiornamento professionale attraverso la Global Academy, con un focus su eccellenza tecnica, competenze manageriali, consulenza ai clienti e padronanza delle tecnologie digitali. La capacità di attrarre e trattenere talenti sarà supportata “dall’approccio distintivo dello human touch, considerato un elemento differenziante nella cultura aziendale”. L’azienda punta a mantenere un livello di engagement pari o superiore ai benchmark di mercato, con un indice di aggiornamento professionale che dovrà raggiungere almeno il 90%.

Infine, la sostenibilità resta un pilastro della strategia di Generali, che ha integrato questo principio in ogni aspetto della propria attività. L’obiettivo è rafforzare la value proposition in termini di sostenibilità, attraverso iniziative concrete che favoriscano la transizione ecologica e la resilienza sociale. “Vogliamo essere un assicuratore, investitore e datore di lavoro responsabile”, afferma il Gruppo, che ha fissato obiettivi ambiziosi per ridurre del 30% le emissioni nel business assicurativo e del 60% quelle legate agli investimenti e alle attività operative entro il 2030. Gli investimenti in soluzioni per il clima cresceranno di 12 miliardi di euro entro il 2027, mentre le soluzioni assicurative per il comparto ambientale registreranno una crescita annua tra l’8 e il 10%. Un altro fronte di intervento è quello della protezione sociale, con un focus su salute e previdenza per i clienti sotto-serviti, con una crescita stimata tra il 6 e l’8% nel periodo 2024-2027. L’impegno si rafforza anche grazie all’esperienza maturata con The Human Safety Net, il programma che supporta le comunità più vulnerabili e che continuerà a essere un punto di riferimento per la strategia di impatto sociale del Gruppo.

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