Poco più di un mese fa è entrato in vigore il nuovo codice della strada. Tante nuove normative, e rafforzativi delle stesse, sono state introdotte e stanno generando i “primi” risultati. Umori diversi a seconda delle fasce d’età e della posizione che si ricopre. Senza entrare nel merito normativo, pongo l’attenzione sul concetto di responsabilità legato alle cinture di sicurezza.
Una sentenza del 18 dicembre 2024, ha sancito che, se a seguito di incidente, uno dei passeggeri, anche posteriori, senza cintura, muore, viene attribuita la responsabilità penale al conducente. In realtà per improntare un ragionamento, sociale ma anche commerciale, basterebbe ricordarsi che l’obbligo delle cinture anche per i passeggeri posteriori esiste dal 2006.
Rivolgendomi a chi si occupa di vendita, ai commerciali “evoluti”, ovvero a quelli che invece di trovare il “prezzo” provano a spendersi il premio, ad imbastire anche su ogni singola rc auto una trattativa con la clientela, mi viene da dirgli: “Queste novità normative, queste sentenze, invece di commentarle e farsi travolgere passivamente, non è il caso che le sfruttiamo dal punto di vista commerciale e proviamo a fare dei ragionamenti di valore con i nostri clienti? Invece di fare la ricerca/prezzo e perdere tanto tempo sui vari portali e comparatori, non è meglio investire lo stesso tempo parlando con i clienti facendo emergere le reali esigenze?” Sono sicuro che questo gioverebbe alla nostra professione, alla clientela portandola ad uno step culturale assicurativo successivo, ed anche alle nostre tasche. Proviamoci.
